Vesuvio: si rischia una catastrofe, gli esperti rilanciano l’allarme

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Vesuvio: si rischia una catastrofe, gli esperti rilanciano l’allarme

Non sono  confortanti le ultime  dichiarazioni del vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe Mastrolorenzo e  dell’urbanista Aldo Loris Rossi dove rilanciano L’allarme  nel corso del programma ‘Overshoot’, in onda su Radio Radicale (condotto da Enrico Salvatori) e riportato dal quotidiano “Cronache di Napoli”

Il Vesuvio ed i Campi Flegrei rappresentano un pericolo di proporzioni catastrofiche per Napoli, per la Campania, addirittura per il mondo, Non esiste una organizzazione reale che sia in grado di portar via la gente in caso di eruzione spiega Mastrolorenzo

Il magma su Napoli

vulcani,Italia

Ad oggi non ci sarebbe la possibilita’ di mettere in salvo tre milioni di persone. Esiste un’unica camera magmatica che unisce Vesuvio e Campi Flegrei. Un magma capace di produrre eruzioni di grande portata in tempi brevi con flussi piroclastici che si svilupperebbero per decine di chilometri. Nel caso dei Campi Flegrei finirebbero, per via dei venti che spirano in direzione occidentale, direttamente sulla citta’ di Napoli. Che non e’ nemmeno in ”zona rossa”. Le conseguenze sarebbero terribili”.

”L’ignoranza su queste problematiche da noi e’ consolidata – aggiunge  Aldo Loris Rossi -. Architetti, ingegneri e territorialisti ignorano cosa sia il rischio vulcanico ed il flusso piroclastico. Eppure la densita’ abitativa dell’area vesuviana e’ scesa dai 16 mila abitanti per chilometro quadrato di dodici anni fa agli 11 mila di oggi. La gente e’ preoccupata, va via”. Di contro, spiega ancora Loris Rossi, ”le Istituzioni ipotizzano uno sviluppo urbanistico enorme, nell’area occidentale (Bagnoli, NdR). E’ una follia.

Si propongono sciocchezze e bufale. L’area flegrea e’ al centro della caldera… Sarebbe assurdo”. Ancora il vulcanologo Mastrolorenzo: ”Molti esperti sanno che c’e’ il rischio di un’eruzione pliniana”. Un evento che ”metterebbe in pericolo tre milioni di persone”. Nonostante cio’, ha denunciato ancora il vulcanologo dell’Osservatorio vesuviano, ”si continuano a disegnare scenari meno insidiosi”. Nel corso della trasmissione di Radio Radicale sono stati fatti due esempi paradigmatici: la costruzione dell’Ospedale del Mare, nell’area orientale di Napoli (praticamente al limite della ‘zona rossa’) e l’ampliamento del Tribunale di Torre Annunziata, in piena zona rossa, praticamente ai piedi del vulcano.

”Di tutto questo – hanno spiegato ancora gli esperti intervenuti nella trasmissione – non sembra minimamente preoccupato Franco Gabrielli, il capo della Protezione civile”. Tant’e’ che Aldo Loris Rossi ha ribadito: E’ ”demenziale” continuare a ”costruire in zona rossa. Pensassero a realizzare strade radiali visto che le arterie del Vesuviano, strette e affollate, si trasformerebbero in una trappola mortale”. Mastrolorenzo ha quindi concluso: ”Gran parte dei disastri nasce dalla sottovalutazione, non sempre dolosa. Gli organi competenti e di governo fanno le loro scelte ma poi si dovranno assumere le loro responsabilita”’. Affermazioni che, inevitabilmente, sono suonate come un monito, pensando alla nuova, tragica alluvione che ha colpito Genova

Redazione Universo7p

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1 Comment
  1. Renzo says

    Vesuvio o no, certo è che la paura mette in moto forze titaniche inconscie per i più.
    Siamo creatori, dobbiamo renderci conto che attraverso la paura, sorgono forti emozioni che infine creano l’evento.
    E’ sufficiente una sola Persona consapevole, compassionevole ed impegnata in meditazione orientata per diverse ore al giorno per scongiurare l’evento, cosa già fatta l’altra volta di cui pochi ricordano e non sanno il perché non sia successo.
    Questo non toglie che si debba cambiare paradigma.
    E’ un sincero avvertimento che sto dando, molto più importante di quanto non sia l’articolo stesso.
    In piena fede, sinceri auguri di comprensione.
    Renzo NuvolHarì

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