Un documento della CIA parla di una forma di vita aliena scoperta nel 1988 su Marte?

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Un documento della CIA parla di una forma di vita aliena scoperta nel 1988 su Marte?
Oltre 13 milioni di pagine contenenti documenti “top secret”, sono state recentemente declassificate dalla CIA, facendo emergere alcune curiose indiscrezioni circa i metodi utilizzati negli anni 80 dall’agenzia di intelligence nello studiare le condizioni ambientali del pianeta rosso.
Secondo quanto riportato dal sito d’informazione russo Sputnik News, nel 1972, il Pentagono aveva lanciato il progetto “Stargate”, che si proponeva di lavorare su alcune segrete applicazioni le cui potenzialità furono subito rivolte verso impieghi militari e civili. Tali esperimenti erano rivolti per lo più in una serie di studi condotti su alcuni fenomeni psichici, in modo particolare nella “visione a distanza”, e la capacità di ” vedere “psichicamente luoghi distanti migliaia di chilometri dall’osservatore,  consentendo a quest’ultimo di ottenere informazioni segrete di particolare rilevanza strategica.
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Nonostante i discutibili dati relativi ad una serie di esperimenti condotti sul paranormale, la CIA e l’intelligence militare nei primi anni 1970, decise di rivolgere una particolare attenzione al monitoraggio del pianeta Marte.
Come affermato in uno dei documenti declassificati, dal titolo “Exploring Mars (Clicca qui per vedere il documento). del 22 maggio 1988 ‘, la CIA si sarebbe servita di un particolare mezzo per scrutare ciò che si stava verificando sulla superficie del pianeta rosso, che da milioni di anni sembra essere stato fossilizzato nel tempo.
In una serie di esperimenti, gli ufficiali incaricati della ricerca si videro costretti a ricorrere alle capacità psichiche di una veggente in modo che potesse meglio descrivere alcune aree marziane particolarmente interessanti sulla base di alcune informazioni ottenute da ambienti vicini al mondo della visione a distanza. Sembra che tale metodo poco convenzionale abbia soddisfatto appieno le aspettative dei militari visto che la medium sarebbe riuscita a descrivere in dettaglio ciò che aveva visto con il suo “terzo occhio”:
Direi che in questo luogo sembra nascondersi una sorta di gigantesca piramide. È molto alta e si trova in prossimità di un enorme crepaccio. La struttura di colore giallastro la si può osservare alle seguenti coordinate 40,89º Nord latitudine e longitudine ovest 9,55º“.
Exploring Mars
Exploring Mars
Nella sua visione a distanza la Medium continua:
Mi trovo in fondo a un canyon molto profondo. Alzo gli occhi e vedo un enorme e ripido muro che sembra estendersi fino all’orizzonte in entrambe le direzioni. Vedo anche degli strani edifici di proporzioni gigantesche privi di ornamenti ma composti esclusivamente da muri di pietra liscia.” (46,45º nord e 353,22º latitudine longitudine).
Ciò che vedo ricorda una strada molto larga lungo la quale vi è un grande blocco, simile al monumentale obelisco di Washington.” “(45,86º nord e 354,1º latitudine longitudine).
Noto inoltre una struttura molto interessante, simile a un acquedotto o a un canale curvo. L’orizzonte in sé è alquanto strano e tutto sembra apparirmi estremamente vago.“(15º di latitudine e longitudine 198º Est).
Ci sono inoltre diverse piramidi di notevoli dimensioni.” (80º a 64º Sud latitudine e longitudine).
Nella sua visione a distanza, la medium sarebbe riuscita ad entrare in una delle grandi piramidi.
All’interno di queste strutture ci sono molte sale spoglie da qualsiasi tipo di arredo o altri oggetti. Questo sembra uno spazio adibito alla sospensione del tempo stesso.
Secondo la veggente, su Marte erano vissute delle creature che cercarono di fuggire in un nuovo mondo  ove sopravvivere all’imminente cataclisma marziano. Inoltre, tutti i loro tentativi di fuggire dal pianeta Marte sono falliti tutti miseramente , e, alla fine, si videro costretti a trovare rifugio su un corpo celeste la cui superficie era ricoperta da enormi vulcani, crepacci e piante molto strane.Secondo il documento, un agente della CIA avrebbe anche chiesto al medium di entrare in contatto con gli alieni per capire meglio i loro obiettivi. Tuttavia, coloro che hanno preferito ignorare la luce, hanno “sperimentato” delle terribili allucinazioni.
L’esperienza della medium si conclude invitando gli agenti a fare “ritorno” nella realtà.Nel 1995 il progetto Stargate è stato trasferito alla CIA in modo che potesse fornire una valutazione in retrospettiva dei risultati ottenuti dalla ricerca. La CIA avrebbe anche stipulato degli accordi con alcuni Istituti americani preposti alla ricerca e alla valutazione dei fatti sopra citati.
 A cura della redazione Universo7p.it

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