Contesto della UAP Disclosure Act
Nel 2025, il senatore Mitch McConnell e il suo staff hanno avuto un ruolo chiave nel blocco di iniziative legislative mirate alla trasparenza sugli Unidentified Anomalous Phenomena (UAP). La UAP Disclosure Act (UAPDA) mirava a creare un quadro legale per rivelare documenti governativi relativi agli UAP, aumentando l’accesso alle informazioni classificate e regolamentando la divulgazione di eventuali reperti biologici o tecnologici di origine sconosciuta.
Il contesto politico era complesso: la legge era stata ripetutamente proposta come emendamento al National Defense Authorization Act (NDAA), ma incontrava resistenze interne sia alla Camera sia al Senato, soprattutto da parte di membri dello staff di McConnell. Le obiezioni ufficiali riguardavano questioni di giurisdizione e sicurezza nazionale, mentre quelle ufficiose limitavano l’accesso dei legislatori ai documenti più sensibili.
Il ruolo di Mitch McConnell e del suo staff
Secondo fonti interne al Congresso, Terry Carmack, capo dello staff di McConnell, avrebbe avuto un ruolo decisivo nell’escludere la UAPDA dal NDAA 2026, nonostante l’emendamento fosse stato presentato dal deputato Eric Burlison. Le obiezioni ufficiali del Senato riguardavano il rischio che la legge coinvolgesse la Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee e la House Committee on Oversight and Government Reform in attività altamente classificate.

Le preoccupazioni principali erano legate alla possibilità che i membri delle commissioni potessero ottenere accesso a programmi speciali e compartmented, riservati a pochi individui selezionati con reale necessità di conoscenza.
L’emendamento di Eric Burlison
L’emendamento di Burlison prevedeva che i presidenti, i membri di rango e il personale designato delle commissioni coinvolte ottenessero le stesse autorizzazioni di sicurezza dei programmi presidenziali o dipartimentali. Tuttavia, durante la procedura di “germaneness”, che determina se un emendamento è pertinente al disegno di legge principale, l’emendamento è stato definito non pertinente, bloccando il suo inserimento nella versione della Camera del NDAA.

Durante la fase di conference, quando Camera e Senato cercano di armonizzare le versioni concorrenti del NDAA, vi era una finestra finale per inserire la UAPDA. Tuttavia, secondo alcune fonti, lo staff del Senate Appropriations Committee avrebbe impedito l’inserimento, confermando le difficoltà di avanzamento della legge.
Accesso ai programmi classificati
I Special Access Programs (SAP) e i programmi “compartmented” sono progetti altamente riservati, dove le informazioni sono strettamente controllate e accessibili solo a individui autorizzati con reale necessità di conoscenza.
L’emendamento avrebbe consentito ai membri delle commissioni di accedere formalmente a questi programmi, non solo di possedere una clearance elevata, aprendo così un dibattito sulle autorità del Titolo 10 e Titolo 50, che regolano rispettivamente le operazioni militari e le attività di intelligence.
Tentativi falliti e conseguenze
La UAPDA era stata proposta inizialmente nel 2023 e ripresentata nel 2024 e 2025. In tutti i casi, i blocchi legislativi erano stati attribuiti a McConnell e al suo staff, che avevano impedito l’inserimento di disposizioni chiave nel NDAA, rallentando significativamente il processo di divulgazione sugli UAP.
La mancata approvazione della legge evidenzia le resistenze interne al Congresso e le complessità della trasparenza sugli UAP. L’accesso limitato a informazioni classificate continua a essere un ostacolo per legislatori, ricercatori e cittadini interessati ai fenomeni inspiegabili.
di Universo7p


