Testimonianze dei Rapimenti Alieni in America

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Rapimenti Alieni Ecco le Testimonianze 

Un rapimento alieno conosciuto anche con il none di abduction usato in lingua inglese è il sequestro di esseri umani da parte degli UFO.

Sono numerose le persone in tutto il mondo che avrebbero espresso la credenza di essere state rapite da esseri alieni, e condotte a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, dove affermano di avere subito esami di tipo medico con dei scopi poco chiari.

I Rapimenti Alieni sono stati ritenuti ritenuti un fenomeno reale da molti ricercatori sul campo ufologico, ma anche da dottori  come ad esempio il Dott Roger Leir dove secondo le loro Testimonianze avrebbero prelevato degli Impianti Alieni

Esistono delle Testimonianze dei Rapimenti Alieni?

Si, esistono, e sono anche molte, la casistica statunitense  ad esempio e’ fra le piu’ corpose ed importanti, ed il fenomeno degli IR-4 (leggi qui) viene presentato in tutto il mondo attraverso il filtro degli studi di ricercatori americani.

I casi che seguono sono solo una minima parte delle migliaia raccolte dagli studiosi statunitensi. Uno di questi, il parapsicologo John Beckjord ha recentemente mostrato ad un convegno le foto di un preteso extraterrestre di tipo ‘grigio’ (calvo, macrocefalo, di piccola taglia e con gli occhi di taglio orientale), a prova dell’esistenza tangibile dei rapitori alieni.

Testimonianze dei Rapimenti Alieni in America
Testimonianze dei Rapimenti Alieni in America

Durante la ‘Quarta conferenza annuale dei Cerchi nel Grano’ di Glastonbury, Somerset, l’uomo ha mostrato le foto di una creatura grigia dalla testa enorme, immortalata nelle Alte Sierre californiane nel 1980, in un campo a 160 km dal lago Tahoe. La creatura ha due grandi occhi neri, un lungo naso, una faccia triangolare, un piccolo mento. “Per oltre 14 anni – ha scritto la stampa – Beckjord ha raccolto foto di presunti alieni, compresa l’istantanea di una creatura dalle lunghe braccia presa da un anonimo poliziotto a Ilkley Moor, Yorkshire, nel 1985. L’alieno ha tre dita, e una testa triangolare, piatta in cima.

Il poliziotto ha dichiarato di aver subito un rapimento alieno mentre camminava e di esser poi tornato nello stesso punto”.
Sempre la stampa ha dato ampio risalto, nel luglio del 1991, ad un importantissimo simposio-confronto fra gli esperti del fenomeno.

Il quotidiano italiano ‘La provincia’ del giorno dieci cosi’ commentava l’evento: “New York. E’ calato un velo di mistero sul convegno annuale degli ufologi americani. Si sono raduati durante lo scorso fine settimana ma del loro raduno non e’ rimasta traccia, fatta eccezione per un dettagliato racconto di Eric Fiddler, un giornalista in Illinois. Erano piu’ di ottocento, tutti membri del Mutual Ufo Network. Si sono trovati per due giorni per parlare di alieni, oggetti volanti e strani fenomeni. Alcuni hanno confidato di essere stati sequestrati da esseri extraspaziali a scopo di studio, di aver provato una sensazione simile a un fulmine che penetra il corpo; altri si sono dilungati in dettagliatissime descrizioni di veicoli spaziali nel giardino di casa loro da cui sono usciti omini che di umano non avevano nulla.

Rapimenti Alieni

E’ in questa cittadina dell’Illinois che secondo la prestigiosa agenzia di stampa internazionale Associated Press si e’ tenuto il convegno. Ma ogni tentativo di saperne di piu’ ha accentuato l’aria di mistero che accompagna qualsiasi discorso di UFO.

Piu’ di venti telefonate a Rosemont e dintorni si sono risolte in un clamoroso buco nell’acqua. Affidiamoci allora a quello che riferisce Fiddler.

La piu’ applaudita del convegno e’ stata Debbie Tomey, la quale ha raccontato di essere stata sequestrata dagli alieni in giugno mentre si trovava a Indianapolis nel garage dei suoi genitori. Gli alieni si sono scusati con lei per averle dovuto far del male ma “dovevano condurre uno studio sugli esseri umani”.

La “prova” del suo sequestro sarebbe una sostanza misteriosa che la Tomey si era trovata nei capelli. Gli ufologi presenti al convegno hanno ascoltato con grande interesse la sua avventura ed uno in particolare, Stanton Friedman, ha sottolineato come storie simili siano accadute a molte altre persone”.
Il convegno aveva sottolineato come, a tutti gli effetti, i rapimenti UFO risultassero decisamente traumatici, nonostante le pretese buone intenzioni degli alieni.

A prova di cio’ un articolo sul ‘Wall Street Journal’ del maggio 1992 riportava le testimonianze di Randy Nickerson e di Helen Wheels. Il primo, quando era bambino e stava pedalando per la campagna del Massachussetts, verso la casa di zia Hazel, era stato prelevato da due esseri piccoli e scuri, scesi da una collina, che in un battibaleno lo avevano portato via.

Randy aveva dichiarato sotto ipnosi:”Mi fanno delle cose, mi mettono su un lettino, mi strappano campioni di pelle, mi infilano tubicini nella narice destra e nell’orecchio sinistro…Bastardi!”. Helen Wheels, nata nel 1950, era stata rapita a nove anni ed esaminata su un lettino fluttuante dentro il disco. Gli alieni le avevano impiantato rudemente uno strano apparecchio nel naso.

Anche il rapimento di Linda Cortile Napolitano era stato alquanto traumatico. La donna, nata nel 1947, nel 1988 dormiva nel suo appartamento di New York al 12 piano quando venne risucchiata da una violenta luce bluastra, e aspirata da un’astronave rotante, libratasi a pochi metri dal grattacielo. Alla scena avrebbero assistito, da lontano, due vigilantes (poi identificati in due guardie del corpo del politico Perez de Cuellar). A bordo dell’UFO la Napolitano sarebbe stata studiata da alcuni umanoidi, che le avrebbero esaminato le vertebre.

Il caso avrebbe sollevato molte polemiche negli Stati Uniti. Per la prima volta sembrava che ci fossero dei testimoni indipendenti e credibili di un’abduction mediante raggio di luce. Le inchieste condotte da Budd Hopkins, strenuo difensore della validita’ del caso, non sono approdate a nulla di fatto. L’esperienza raccontata dalla Napolitano aveva molti elementi presi da un film andato in onda in quei giorni (elementi ai quali la donna sembrava avere attinto piu’ o meno inconsciamente). Inoltre una delle guardie del corpo intervistate da Hopkins avrebbe confessato, gettando un velo di ridicolo su tutto il caso, che anche De Cuellar, ex presidente ONU, era stato “rapito dai marziani”.
Uno dei casi di cui molto si e’ parlato negli States ha coinvolto, il 22 marzo 1953, Sara Shaw di Tujunga Canyon (California) e suo fratello Jan Whitley. I due, sequestrati a bordo dell’UFO, sono stati sottoposti al classico esame medico e poi riportati a casa. Il ricordo dell’esperienza, rimosso dagli alieni, riemerse anni dopo, quando la donna recupero’ sotto ipnosi il ‘tempo mancante’ dell’abduction, ricordando anche altre abductions. Studiata dall’ufologa Ann Druffel (anch’ella rapita) e dal parapsicologo Scott Rogo (autori, al riguardo, del volume ‘The Tujunga Canyon contacts’) la donna ha scoperto di avere un marchio nella schiena, sotto la pelle, una sorta di ‘4’ stilizzato. Sara non ha saputo dire se tale ferita l’avesse da tempo o se le fosse stata fatta dagli alieni, che comunque avrebbero mostrato “interesse” per la cicatrice. Circa la ferita, che e’ risultata essere artificiale, Sara ha dichiarato:”Penso che e’ come quando essi marchiano gli animali”. La donna ritiene di esser stata marcata in una vita precedente, per cui vi sarebbe una continuita’ in questi IR-4.

Novembre 1953, Gardena, California.

Due elettricisti, il 38enne Wilbur J.Wilkinson e Karl Hunrath sarebbero stati rapiti dagli Ufo. I due, che sostenevano di comunicare via radio da tempo con il “Principe Reggente” di Maser (Marte, secondo i contattisti) e temevano la prossima fine del mondo, erano partiti in aereo da Gardena, equipaggiati di strumentazioni radio, ed erano spariti. Tra le carte di Wilkinson, secondo il giornale ‘Los Angeles Mirror’, la moglie avrebbe trovato vari ideogrammi “alieni” con accanto tanto di pronuncia.

Troy, New York, settembre 1955.

Harry Price aveva otto anni quando vide apparire presso il cimitero locale “due persone non umane”. Gli esseri avevano delle piccole teste, portavano un casco trasparente, una tuta, una cintura con dei raggi argentati ed una scritta, GHF. Il bimbo si spavento’ e scappo’ via ma venne raggiunto. “Verrai con noi”, gli dissero gli alieni, che lo portarono sull’ UFO, in una stanza circolare, piena di quadranti e bottoni (circa 200). Price venne messo su una sedia, davanti ad uno schermo gigante e vide un filmato che mostrava diversi UFO in volo, alcuni dei quali a forma di V. Poi venne visitato con una strana macchina quadrata, che gli passo’ sul corpo analizzandolo. Price riusci’ a vedere il proprio corpo studiato. Ad un certo punto la macchina si soffermo’ sulla gamba sinistra e la colpi’ con una fonte di energia. Price non senti’ dolore, ma avverti’ la carne indurirsi. Poi gli venne messo un apparecchio quadrato con dei gancetti nello scroto e gli venne ordinato di non toglierlo altrimenti sarebbe morto. Poi venne liberato.
L’intiera esperienza sarebbe durata solo 15 minuti. Diverso tempo dopo il ragazzo si tolse accidentalmente la sonda, senza patire le sciagure paventate dagli alieni. Il caso ha rivestito un’importanza particolare, in America, essendosi trattato del primo evento conosciuto di recupero di una sonda, regolarmente analizzata.

11 ottobre 1973, presso la base aerea di Keesler, Mississipi.

Due operai del cantiere navale di Pascagoula, Charles Hickson di 42 anni e Calvin Parker di 19, stavano tranquillamente pescando nel fiume omonimo quando, tutt’a un tratto, si verifico’ l’incredibile. “Erano le sette di sera – raccontera’ in seguito Hickson – quando in alto apparve qualcosa. Uno strano oggetto blu stava scendendo sull’acqua, lentamente. Nel cielo, tutt’intorno, si diffondeva una luce rossastra. Senza rumore, quell’oggetto planava sopra di noi. Stavamo li’ con la canna in mano senza far niente. Bisogna pensare che l’avvicinamento di quell’oggetto ovale molto allungato fu questione di pochi secondi.

A un certo punto il disco si fermo’ proprio sulle nostre teste, e tre strani esseri uscirono da una specie di oblo’. Galleggiavano come pagliuzze nell’aria. Noi guardavamo in alto verso il disco volante pieni di paura, di stupore, incapaci di fare qualsiasi cosa. La canna che tenevo in mano tremava; comunque, li vedevo, quei mostri, mentre scendevano veloci. Erano alti circa un metro; avevano due occhi come i nostri, ma molto piu’ grandi. Le orecchie e il naso erano appuntiti.

La loro pelle era grinzosa e rossastra. Sotto il naso, invece della bocca, avevano un buco informe e sgangherato. Venivano verso di noi rapidi. Uno di loro si avvicino’ a Calvin, gli mise le braccia intorno alle ascelle, lo sollevo’, apparentemente senza fatica, e lo porto’ via.

Gli altri due fecero lo stesso con me. Le loro mani erano grandissime, come tentacoli di granchio. I due che presero me, mi sollevarono di peso e mi portarono sulla loro astronave. Calvin, quando io entrai, stava gia’ disteso sopra un pavimento lucido, nero. Misero anche me accanto a lui. Mentre i tre extraterrestri se ne stavano in disparte, un grosso apparecchio fluorescente si abbassava su di noi, fermandosi un attimo; poi si ritiro’ verso l’alto.

Gli strani esseri ci fecero girare su un fianco, poi sulla schiena e poi sull’altro fianco. E per ogni posizione l’aggeggio fluorescente si abbassava su di noi, come quando si fa una schermografia. Finita l’operazione, ci ripresero e ci riportarono nello stesso punto dove prima stavamo tranquillamente pescando. Se ne andarono rapidi e silenziosi nella stessa direzione dalla quale erano venuti.

Gli extraterrestri non dissero nulla e non facevano alcun rumore; non avevano addosso niente, cioe’ sentivamo che la loro pelle era pelle vera, non indossavano tute. Dell’astronave vidi solo la stanza dove stava quell’apparecchio fluorescente. Doveva emanare una radiazione, che permetteva di studiarci, di fotografarci come animali per loro sconosciuti…”.
Ripresi dal trauma, i due operai corsero alla base aerea di Keesler per chiedere aiuto. ma, sentita la loro storia, i militari si rifiutarono di creder loro. Comunque, cedendo alle insistenze, li sottoposero ad un esame per verificare se fossero stati contaminati da radiazioni. Il responso fu negativo. A questo punto, per toglierseli di torno, gli avieri li indirizzarono allo sceriffo Barney Mothis.

Quest’ultimo racconta:”Erano cosi’ spaventati che temevo morissero dalla paura. Diedi loro qualcosa da bere, per tirarli su. Ascoltai la loro storia, prima da uno poi dall’altro; non ci furono contraddizioni. Non erano ubriachi, non erano drogati.

Chiesi informazioni a Pascagoula. Tutti dicevano di loro:’Sono bravi ragazzi, gente a posto’. Li misi alla prova con la macchina della verita’. Risulto’ che non dicevano bugie. Ma non riuscivo a credere alla loro storia. Nelle condizioni in cui si trovavano, pensai che fosse meglio se avessero passato la notte da me. Accettarono. Li chiusi in una stanza dove avevo nascosto un registratore acceso.

Durante la notte conversarono tra loro. L’indomani mattina, quando sentii il nastro, non ebbi piu’ dubbi: quei due avevano avuto un’esperienza traumatizzante, il loro racconto era veritiero. Li portai subito all’ospedale perche’ malgrado fossero passate piu’ di dodici ore dal rapimento stavano ancora in uno stato di semi-choc. All’ospedale li curarono, diedero loro dei sedativi, dei calmanti. Nel frattempo da tutta la zona di Pascagoula e anche da tutto il Mississipi continuavano ad arrivare telefonate di gente che segnalava dischi volanti, come quelli descritti da Hickson e Parker…”. A questo punto lo sceriffo, ricredutosi, si affretto’ ad avvisare tutte le autorita’ competenti. E cosi’, pochi giorni dopo,  si riempi’ di scienziati e professori. Dall’universita’ di Berkeley giunse l’ingegnere e psicologo James Harder, mentre dalla Northwestern University arrivo’ il preside della facolta’ di astronomia, il professor Joseph Allen Hynek, il maggior ufologo del mondo, gia’ consulente dell’Aeronautica Militare per il problema UFO. Hynek, dopo aver lungamente interrogato i due operai, ebbe a dichiarare:”Non ho alcun dubbio: creature di altri mondi sono scese sul nostro pianeta. Da dove vengano e cosa vogliono non lo so; tutte le ipotesi, a questo punto, possono essere attendibili. Charles Hickson e Calvin Parker non sono matti ne’ soffrono di allucinazioni ne’ mentono.

La loro storia sembra essere veritiera…”. E James Harder, che fece rivivere ai due l’esperienza sotto ipnosi, aggiunse:”La paura ed il terrore che hanno provato sotto ipnosi sono la prova che non mentono, che non erano allucinati e neppure lo sono. La loro reazione costituisce per me una prova inconfutabile che essi stavano riattraversando con la memoria una vicenda fuori dal comune. Certe emozioni non si possono simulare in uno stato ipnotico. Del resto, non c’e’ da stupirsi: numerosi casi di avvistamento di dischi volanti sono stati segnalati in questi mesi…”.
Hickson, in seguito, si sottopose ad altri esami, compreso un altro test alla macchina della verita’, effettuato da Scott Glascow, della Pendleton Detective Agency di New Orleans. Anche questo esame ebbe esito negativo: il testimone non simulava. Fisicamente entrambi i rapiti risentirono dell’esperienza vissuta: Hickson ebbe per alcuni giorni una forte irritazione agli occhi, dovuta, secondo lui, alla luce interna che illuminava l’UFO; alcuni giorni dopo ebbe inoltre una forte emorragia alla spalla. Parker invece rimase psichicamente disturbato, e dovette essere ricoverato per alcuni giorni in una clinica. I due non seppero dire con precisione quanto fosse durata tutta l’avventura. Hickson, ad esempio, dopo esser stato radiografato venne lasciato da solo, per “dieci minuti, o forse un’ora”, sino a che i suoi rapitori non decisero di riportarlo sul pontile della pesca, ove giaceva a terra, svenuto, l’amico Calvin.
La loro esperienza venne infine proposta in televisione, ed un disegnatore, Tony Accurso, stese un identikit degli extraterrestri. Il caso suscito’ cosi’ un notevole scalpore, scalpore che duro’ alcuni anni e che ispiro’, in Italia, uno sceneggiato, “Extra”, diretto da Daniele Danza per la rete nazionale.
Alice, Carolina del Nord, 26 agosto 1975. Sandra Larson, la figlia Jackie e l’amico Larry si trovavano sull’autostrada interstatale 94. Eran le 4 del mattino. Dopo aver superato la salita di Buffalo/Alice sentirono un gran fragore e scorsero in cielo una formazione di UFO. Gli 8 o 10 oggetti effettuarono una serie di evoluzioni, addirittura dividendosi in due. L’avvistamento duro’ alcuni istanti e, all’improvviso, Sandra e Larry si accorsero che Jackie, che viaggiava sul sedile posteriore, si era spostata tra loro due. Poco dopo si resero conto che eran le cinque e trentadue. Che cosa era successo nel corso di un’ora? Diverse sedute ipnotiche fecero ricordare alle Larson, esperimenti terribili effettuati da esseri orribili, vagamente umanoidi. “Sento che mi hanno strappato il cervello dal cranio per alcuni minuti…”, dira’ Sandra sotto ipnosi…
Il caso che segue e’ diventato recentemente molto popolare grazie ad una pellicola televisiva, “Bagliori nel buio”. Il film ricostruisce in maniera romanzata una storia presumibilmente vera, quella di Travis Walton, un giovane tagliaboschi di Snowflake, Arizona, che il 5 novembre 1975 veniva rapito da un UFO sotto gli occhi di sei attoniti testimoni. Mentre Travis spariva per quasi una settimana a bordo dell’UFO, i suoi compagni di lavoro venivano accusati di averne occultato le spoglie, dopo averlo ucciso. E, per scagionarsi da quest’accusa, i testimoni si sarebbero sottoposti ad estenuanti interrogatori della polizia e alla macchina della verita’, confermando di avere assistito ad un vero rapimento UFO. Liberato dagli alieni, Travis ritorno’ fra i suoi (scagionandoli tra l’altro dall’accusa), raccontando di ricordare solo poche sequenze a bordo dell’UFO. Dentro il disco, Travis si sarebbe svegliato su un lettino, mentre una strana palla volante lo stava monitorando. Spaventato, avrebbe afferrato l’oggetto e lo avrebbe scagliato via. Alzatosi, si sarebbe trovato cicondato da alcuni omiciattoli macrocefali, con gli occhi molto grandi (di tipo umano, non di tipo Grigio), in tuta rossa, che stavano cercando di afferrarlo. Travis riusci’ a scacciarli brandendo qualcosa. Gli esseri allora si allontanarono infilandosi in una porta laterale. Poco dopo arrivo’ un altro alieno, questa volta perfettamente umano e alto biondo che, con il proprio aspetto, sembro’ tranquillizzare Walton. L’alieno mise sulla bocca del tagliaboschi qualcosa, facendolo addormentare. In seguito Travis si era risvegliato a terra.
Il caso Walton ha suscitato sentimenti discordi. Per molti studiosi esso e’ uno dei migliori episodi veri in campo ufologico, secondo altri si e’ trattato solo di una truffa ben organizzata a scopo di lucro. Il gruppo di lavoro di Travis aveva concluso un contratto per il disboscamento di una zona di Snowflake. Se il gruppo avesse recesso dal contratto con qualche scusa, avrebbe ottenuto un appalto molto piu’ redditizio. Con la scomparsa di Walton i lavori rimasero bloccati per una settimana ed il contratto venne annullato.
Newport, 1978. Un giovane meccanico, William J.Hermann, gia’ protagonista di una serie di avvistamenti UFO con foto nel 1977, avrebbe vissuto due abduzioni, il 18.3.78 e il 16.5.79. Portato su una nave spaziale, sarebbe stato sottoposto ad una serie di esami clinici da parte di certi piccoli umanoidi macrocefali, che dicevano di venire da Zeta Reticuli (curiosamente anche gli esseri che avrebbero sequestrato nel 1961 la piu’ celebre coppia di rapiti, i coniugi Hill, avrebbero mostrato agli umani una mappa che poteva ricordare la medesima costellazione) e che vestivano una specie di tuta da lavoro o uniforme spaziale. All’altezza del petto portavano un emblema splendente (sorprendentemente simile a quello osservato sull’uniforme dei rapitori di un altro americano, il poliziotto Herbert Schirmer), una specie di serpente alato. Hermann, essendo di religione battista ed ossessionato dalla presenza del diavolo dappertutto, interpreto’ l’esperienza come “illusione satanica”. Il suo parroco scomunico’ i dischi volanti in nome di Cristo.
South Carolina, 12 ottobre 1980. Alle 3.30 (ora tipica per gli IR-4) Donavon Masters viene avvisato da un amico del passaggio di un UFO. L’uomo esce di casa e vede effettivamente un disco nel cielo. Il disco poi scende e l’uomo viene sequestrato e portato in una base aliena sotterranea, segreta. Ove il nostro vede delle guardie americane che agiscono in combutta con i ‘Grigi’ (i nanerottoli macrocefali), tatuati in maniera strana. Il caso e’ assai controverso e rientra in quel folklore ufologico americano che sostiene che esisterebbero almeno quattro basi sotterranee in America cedute dal governo USA agli extraterrestri in cambio di tecnologia aliena. Inutile dire che di cio’ non esistono prove valide.
New Jersey, estate 1982. Il signor Boyers (pseudonimo) vede un UFO sopra gli alberi, mentre sta rincasando. L’episodio, che peraltro lo spaventa molto, da’ il via ad una serie di incidenti e fatti strani che coinvolgon tutta la famiglia: la signora Ellen ed i sei figli, la sorella di Ellen, Rita. Il gruppo familiare assiste ripetutamente a fenomeni di poltergeist (il che sarebbe, secondo alcuni esperti, un effetto collaterale delle abductions. Anche i coniugi Hill ebbero esperienze di questo tipo): globi di luce che si materializzano in casa, una misteriosa entita’ in tuta scura e dagli occhi lucenti che appare ripetutamente, presenze in camera da letto.
La Cross County, 1988. Il prof. John Salter ed il figlio John III si trovano su una strada rurale del Wisconsin, diretti a New Orleans.

Tutt’a un tratto, sono le 18.25, i due hanno un’amnesia sino alle 19.25. E si ritrovano sulla County Road (dopo mangiato i due avevano visto un oggetto brillante che andava verso di loro). Col tempo padre e figlio si sarebbero persi di vista, e, separatamente, avrebbero cominciato a ricordare, attraverso sogni e memorie riemerse in stato di veglia, l’esperienza rimossa.

Entrambi avrebbero ricordato un gruppo di ‘Grigi’ che li avevano portati a bordo di un disco e li avevano condotti in presenza di un alieno di una razza differente. I Grigi erano bassi, sottili, con grandi occhi neri. L’altro ‘tipo’ era perfettamente umano ed alto sei piedi. Il gruppo avrebbe comunicato con i terrestri, dicendo di venire da Zeta Reticuli. Poi i due sarebbero stati sottoposti a visite e all’inserimento di un impianto.

L’esperienza non sarebbe stata affatto traumatica. Il clima era disteso e sereno, stile “fratellanza cosmica”. Episodi di rapimento UFO si sarebbero verificati pero’ anche nel secolo precedente, secondo la casistica raccolta dallo studioso John Keel.
Il 29 aprile 1897 un agricoltore del Kansas sarebbe stato “sollevato” da una “nave spaziale” dopo esser stato agganciato all’ancora lanciata dall’oggetto. L’uomo ritorno’ il giorno seguente da White Cloud, descrivendo la propria incredibile avventura. Giorno 21 un cittadino di Josserand, Texas, tale Frank Nichols, avrebbe visitato l’interno di una nave spaziale (“Air-Ship”) su invito degli alieni. L’uomo aveva offerto cortesemente dell’acqua all’equipaggio, che descrisse come esseri apparentemente umani, alti circa 1,20 m, vestiti con tessuti bianchi brillanti. Gli esseri eran scesi dallo strano oggetto ovoidale atterrato nei pressi di casa Nichols

di Alfredo Lisson

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