La storia dell’umanità è da riscrivere

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La storia dell’umanità è da riscrivere

Sono numerose le  scoperte di antichi siti dove  hanno portato un numero sempre crescente di studiosi a sostenere che gli antichi  erano forniti di conoscenze tecnologiche molto più avanzate di quanto si pensasse, fino a sostenere la possibilità, tanto cara ai Teorici degli Antichi Astronauti, di essere venuti a contatto con intelligenze non terrestri in visita sul nostro pianeta nella notte dei tempi.

Purtroppo  questa affermazioni sono  negate da certe  comunità scientifiche moderne, ma nessuno può negare che gli antichi siano riusciti a realizzare opere tecnologiche che, almeno per quanto ne sappiamo, sfidano le possibilità concrete del periodo nel quale fiorì la loro civiltà.

Ad esempio L’antropologo, Dott. Semir Osmanagich, fondatore del Parco Archeologico Bosniaco, il sito archeologico più attivo del mondo, dove  dichiara che le prove scientifiche, ‘inconfutabili’, venute alla luce, sull’esistenza di antiche civiltà con tecnologia avanzata, non ci lasciano altra scelta se non quella di riscrivere la nostra storia, la storia dell’Umanità Terrestre. Un attento esame, su l’età di alcune strutture, rivela definitivamente che sono state costruite da civiltà avanzate di oltre 29.000 anni fa.

Riconoscere che siamo testimoni di prove fondamentali dell’esistenza di antiche civiltà avanzate risalenti a oltre 29 mila anni fa, e facendo un attento esame delle loro strutture sociali, costringe il mondo a riconsiderare totalmente la sua comprensione sullo sviluppo della civiltà attuale e della sua storia”, spiega il Dott. Semir Osmanagich. “I dati conclusivi del 2008 riguardanti il sito della Piramide Bosniaca, e confermati quest’anno da diversi laboratori indipendenti che hanno condotto test al carbonio radiofonico, hanno rilevato che il sito risale a più o meno 29.400 anni fa, minimo
Anche Mauro Biglino è del parere che  La storia dell’umanità è da riscrivere , dove  afferma che la Bibbia, così come la conosciamo è stata manipolata e che il Dio di cui si parla non è affatto il “vecchio con la barba bianca seduto su di un trono tra le stelle” ma un conquistatore alieno conosciuto con il nome di Javè
 
Mauro Biglino è curatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane, collaboratore di riviste, studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia.
Mauro Biglino Sostiene che La Bibbia non Parla di Dio come ci e’ stato raccontato

Le dichiarazioni di Mauro Biglino 

Questo è uno di quei periodi in cui ciclicamente vengo attaccato in contemporanea su blog, siti, gruppi FB… e la cosa curiosa è che per ben due volte negli ultimi mesi mi vengono rivolte critiche senza tenere conto che le mie risposte documentate sono già pubbliche in un caso da almeno 12 mesi e nell’altro caso da ben tre anni.

Ma il fatto decisamente più curioso è un altro: il silenzio totale di questi sedicenti paladini della verità “tradizionale” su alcune evidenti falsità (non errori) presenti nella dottrina che loro difendono.

Se ne avete voglia prendete una bibbia qualunque che avete in casa e poi procediamo…

Trovate la traduzione corretta interlineare di Genesi 20,13 che si trova nei testi destinati alle biblioteche delle università e delle facoltà di teologia.

 

Come potete vedere il verbo è al plurale (così infatti è in ebraico): “…fecero vagare me Elohim (anche il vocabolo ha la desinenza plurale)…”

Ora leggete la traduzione nella vostra Bibbia: sono sicuro che il verbo è al singolare e che Elohim (plurale) è tradotto con Dio (singolare).

La stessa cosa succede con Genesi 35,7 (dove addirittura Elohim è preceduto dall’articolo che indica come quel termine non sia il nome identificativo di un individuo)… ecc ecc…

Ebbene voi pensate che i sedicenti paladini della verità “tradizionale” che tentano di smontare le mie ipotesi abbiano mai speso una parola su queste evidenti “falsità” (non errori) nelle traduzioni riportate dalla dottrina che difendono?

Mai!!!

Sapete perché?

L’importante è far credere al popolo che la Bibbia parli di Dio e per raggiungere questo obiettivo tutto è lecito per i difensori della “verità”: anche tradurre falsando palesemente il testo.

 

Redazione Universo7p

 

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