Scoperto un pianeta con quattro soli

0

Le osservazioni effettuate con i telescopi Keck hanno confermato quello che avevano scoperto due astronomi amatoriali, ovvero un pianeta che orbita intorno a quattro soli. L’importante scoperta è stata inizialmente compiuta utilizzando il sito web Planethunters.org, ma poi le prove di validazione sono state condotte insieme ad un team di astronomi del Regno Unito e degli Stati Uniti. Questo  pianeta, chiamato PH1, si trova a circa 5.000 anni luce dalla Terra.  Il Keck Observatory è un osservatorio astronomico costituito dai due telescopi riflettori gemelli Keck situato a 4145 metri di altezza sulla sommità del vulcano Mauna Kea, nelle isole Hawaii.Grazie alle migliaia di chilometri di oceano e all’altezza di oltre 4000 metri che riduce l’atmosfera e le distorsioni da essa indotte, questo sito è un luogo ideale per le osservazioni astronomiche. Inoltre l’inquinamento luminoso è molto basso, poiché le zone circostanti sono relativamente poco abitate. Lo specchio primario di ciascuno dei due telescopi ha un diametro di circa 10 metri, il che fa di essi i secondi telescopi ottici più grandi al mondo, dopo il Gran Telescopio Canarias. I due strumenti operano in modalità singola ma anche insieme, formando un interferometro lungo 85 metri.

I due cittadini normali che si sono trasformati in “scienziati” sono  Robert Gagliano e Kian Jek, entrambi americani, il primo di Cottonwood(Arizona), il secondo di San Francisco. Il pianeta è un po’ più grande di Nettuno, con un raggio di circa sei volte superiore a quella della Terra.  I ricercatori hanno presentato la scoperta in occasione della riunione annuale della Divisione di Scienze Planetarie dell’ American Astronomical Society a Reno, Nevada. Questo sistema planetario è costituito dal pianeta che orbita attorno a due soli, con altre due stelle che ruotano intorno ad essi. Il progetto che ha permesso di giungere a questa importante scoperta scientifica è frutto di una cooperazione tra scienziato e cittadino, dove a volte riesce a vincere anche la curiosità di una singola persona, se aiutata dalla tecnologia adeguata.  “Planet Hunters” infatti  è nato con l’intenzione di mettere a disposizione degli astronomi dilettanti le immagini  di alcune missioni Nasa, proprio per stimolarli a scoprire nuovi pianeti.

fonte

Leggi anche

Loading...

Leave A Reply

Your email address will not be published.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept

Privacy & Cookies Policy
error: