Scoperto Cranio allungato nel sito conosciuto come “Stonehenge russo”

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Uno scheletro completo, con il cranio allungato, è stato trovato in Arkaim, meglio conosciuta come la Stonehenge  Russa, un sito archeologico dell’età del bronzo situato nelle steppe degli Urali meridionali , nell’Oblast di Chelyabinsk in Russia. Il sito viene generalmente datato al XVII secolo a.C. anche se sono state proposte datatazioni antecedenti , fino al 2000 a.C. . L’insediamento apparteneva alla cultura di Sintashta-Petrovka. Oggi alcuni esperti ritengono che si trattava di un antico osservatorio astronomico.

Secondo quando riportato dalla ricercatrice  Marina Makurova tramite L’ agenzia di stampa russa TASS si tratta di ” uno scheletro ben conservato di una donna “.

“Abbiamo trovato uno scheletro ben conservato. Io non escluderei la possibilità che lo scheletro appartienga a una donna della tribù Sarmati. I Sarmati vivevano nei vasti territori che oggi corrispondono a Ucraina, Kazakistan e Russia meridionale. Il suo cranio era allungato perché la tribù a quel tempo legava le teste dei loro figli con la corda. Era chiaramente una tradizione nella tribù.”

Si pensa che lo scheletro possa risalire tra il II secolo d.C., il che rende molto più giovane del luogo del ritrovamento. Questo è solo un altro dei misteri rinvenuti presso lo spettacolare sito di Arkaim noto come la Stonehenge Russa, che si ritiene sia stata costruita intorno al XVII secolo a.C. Alcuni pensano che negli ultimi 5000 anni la sua controparte inglese, sia stata utilizzata per lo studio e l’analisi delle stelle, ma a quanto sembra, Arkaim appare pensato per un uso più avanzato.

ARKAIM-city
ARKAIM-city

Stonehenge consentiva osservazioni di 10 fenomeni astronomici utilizzando 22 elementi in pietra, mentre Arkaim permette osservazioni di ben 18 fenomeni utilizzando fino a 30 elementi. Ciò significa che gli antichi avrebbero potuto osservare e monitorare gli eventi nel cielo utilizzando il sito in base a determinati punti di osservazione. Arkaim nel passtato avrebbe offerto più eventi osservabili rispetto alla più nota Stonehenge.

Se lo scheletro si tratta di una  donna Sarmati tribù,  potrebbe spiegare il cranio allungato, vista la pratica usata per  deformare il cranio dei bambini mediante l’applicazione di una forza costante per lunghi periodi.  Nelle antiche civiltà come quella azteca, maya e quella egizia era diffusa la pratica di allungare i crani dei neonati con l’ausilio, inizialmente, di fasciature dette “rituali”, in seguito di vere e proprie assi di legno che modificavano con la crescita le normali saldature delle ossa del cranio rendendolo appunto allungato. Questa pratica veniva usata per far si di somigliare ai loro DEI. ”Dei” venuti da altri mondi con dei crani allungati?

Secondo il sito di origine, questa spiegazione soddisfa gli scettici, ma non quelli che credono che come Stonehenge, Arkaim potrebbe essere stata visitata e forse anche popolata da alcune specie venuti da altri mondi.

Il sito archeologico Akraim è stato scoperto nel 1987 e da allora si sono fatte scoperte spettacolari, tra cui, alcuni reperti che sembrerebbero risalire aell’età del bronzo. Oltre ad essere un primitivo osservatorio astronomico era anche un paese con la vua vita e fu fortificato da due pareti circolari composte da pietre di dimensioni enormi.

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