Scoperte prove di una quinta forza della natura.

0

I fisici affermano di aver trovato prove di una quinta forza della natura

La quinta forza della natura è stata per molte volte un banco di discussione per i fisici, visto che a tutt’oggi sappiamo che nell’universo agiscono quattro tipi di forze : la forza gravitazionale, la forza elettromagnetica, la forza nucleare debole e la forza nucleare forte.

Ma un nuovo studio, dopo anni di discussioni, afferma che c’è un mondo invisibile nascosto tra le pieghe della realtà. È lì che si rifugerebbe la materia oscura, che forma circa un quarto del cosmo e la cui natura è ancora misteriosa. A fare da ponte tra il nostro mondo e quello oscuro, sarebbe una nuova forza della natura.  La quinta, oltre alle due forze nucleari, debole e forte, che tengo insieme gli atomi, alla forza gravitazionale ed elettromagnetica.

quinta forza della natura
quinta forza della natura

La quinta forza della natura

Nell’incontro gli autori dello studio hanno spiegato che la quinta forza sarebbe “legata ad anomalie del Modello Standard”, la teoria che descrive la natura nei suoi costituenti di base.

Anche la nuova forza, come le altre quattro, sarebbe associata a una particella mediatrice. I fisici l’hanno battezzata ‘X17’ e pensano di averne trovato le impronte in strani comportamenti del nucleo dell’atomo di elio eccitato. I dati sembrano indicare la presenza di una particella leggera, “con una massa circa 33 volte l’elettrone”, si legge nello studio. La stessa impronta che il gruppo in passato aveva trovato in un altro atomo, il berillio.

quinta forza della natura
quinta forza della natura

Tracce nel 2016 della quinta forza

Già nel 2016 il ricercatore Attila Krasznahorkay, insieme ai suoi colleghi dell’Istituto per la ricerca nucleare in Ungheria, scoprirono che eccitando un isotopo berillio-8 quest’ultimo emette luce mentre decade.

Quando questa luce risulta abbastanza energetica, si trasforma in un elettrone e un positrone che tendono ad allontanarsi l’uno dall’altro rimpicciolendo. Secondo la legge di conservazione dell’energia, con un aumento dell’energia legata alla luce che produce queste due particelle, l’angolo tramite il quale si allontanano dovrebbe diminuire ma ciò non accade. I ricercatori notavano un aumento del numero di elettroni e positroni che si separavano ad un angolo di 140°.

Questa scoperta ha attirato l’attenzione di altri scienziati ed ha portato al nuovo studio, condotto dallo stesso Krasznahorkay, su arXiv secondo il quale potrebbe trattarsi di un nuovo bosone, una particella fondamentale non legata alle quattro forze già conosciute.
In questo nuovo studio i ricercatori hanno calcolato la massa di questo ipotetico bosone che sembra non interagire con i neutroni, cosa che suggerisce che ci si trova di fronte ad una forza non “tradizionale”.

Loading...
CopyAMP code

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

error: