Scienziato: L’universo potrebbe essere il cervello di una civiltà aliena super avanzata
E se L’universo fosse il risultato di una forma usata da alieni avanzati per trasferire il loro mondo?
I segreti del cosmo potrebbero risiedere nella biologia invece che nella fisica? Insomma, l’Universo è vivo? Il primo in Occidente a concepire l’universo come un grande organismo fu il filosofo greco Anassagora che in opposizione al meccanicismo atomistico pensava all’esistenza di un Nous (mente) che organizzasse il cosmo risollevandolo dal caos originario. Ma l’idea dell’universo come organismo vivente è stata ampiamente formulata anche da Platone, poi dagli stoici, da Plotino e dal neoplatonismo.

Caleb Scharf , astrofisico e direttore di astrobiologia della Columbia University, New York (USA) in un articolo per la rivista scientifica ‘Nautilis lancia una nuova ipotesi su cosa potrebbe essere l’universo ,ovvero che l’universo rappresenta il “cervello” di una razza aliena super avanzata.
Caleb Scharf opera nel campo della scienza dei pianeti extrasolari e astrobiologia, Scharf imposta la sorprendente idea che una specie aliena potrebbe essere così avanzata da essere indistinguibile dalla stessa fisica.
La Teoria in Dettaglio
Secondo Scharf, le civiltà avanzate potrebbero raggiungere un tale livello di sviluppo tecnologico da essere in grado di manipolare la struttura stessa dell’universo. Queste civiltà, cercando di massimizzare l’uso dell’energia e dell’informazione, potrebbero aver creato un universo che funzioni come un enorme sistema di elaborazione delle informazioni. In altre parole, l’universo potrebbe essere un gigantesco cervello cosmico, dove le leggi della fisica e le costanti universali sono progettate per ottimizzare il calcolo e la trasmissione di dati.
Punti Chiave della Teoria
- Energia e Informazione: Scharf suggerisce che una civiltà ultra-avanzata potrebbe aver scoperto come usare l’energia dell’universo per alimentare una sorta di supercomputer cosmico.
- Manipolazione della Fisica: Le leggi della fisica che osserviamo potrebbero essere il risultato di questa manipolazione, progettate per mantenere l’universo stabile e adatto alla computazione.
- Universo come Simulazione: Questa idea si lega alla teoria della simulazione, secondo cui la realtà che sperimentiamo potrebbe essere una simulazione creata da una civiltà avanzata. Tuttavia, Scharf va oltre, ipotizzando che l’intero universo fisico possa essere un sistema di calcolo.
- Evidenze Indirette: Sebbene non ci siano prove dirette di questa teoria, Scharf suggerisce che certi fenomeni inspiegabili o apparentemente casuali nell’universo potrebbero essere visti come manifestazioni di questa struttura di elaborazione dell’informazione.
“Probabilmente il nostro universo“, continua, “rappresenta una delle nuove forme in cui qualche altra civiltà può aver trascritto il proprio mondo“ In dettaglio, ipotizza che il nostro universo possa essere la “mente” di una razza aliena avanzatissima.
Nel suo articolo, Scharf sottolinea che solo il cinque percento dell’universo è composto di materia che conosciamo e comprendiamo, mentre il 27 percento è considerato come “non visto” e misterioso. Inoltre, lo scienziato crede che la materia oscura “potrebbe contenere una vera complessità” e, forse, può essere essa stessa il posto dove “tutta la vita tecnologicamente avanzata finisce o dove la maggioranza della vita è sempre stata“.
“Quale migliore modo“, si domanda il ricercatore “per sfuggire agli spiacevoli capricci di esplosioni di supernove e di raggi gamma se non quello di assumere una forma immune alle radiazioni elettromagnetiche?“. Se una civiltà ha compreso come codificare i sistemi viventi, “tutto quello che necessita è costruire un sistema di trasferimento dati da materia normale a materia oscura. Una stampate 3D“, conclude, “di materia oscura“
Implicazioni Filosofiche e Scientifiche
La teoria di Scharf solleva questioni profonde sulla natura dell’esistenza e sulla nostra comprensione dell’universo. Se l’universo fosse davvero un enorme cervello creato da una civiltà avanzata, ciò implicherebbe che siamo parte di un sistema di elaborazione delle informazioni di proporzioni cosmiche. Questo potrebbe cambiare radicalmente la nostra percezione del cosmo e del nostro posto in esso.
Questa nuova teoria sicuramente farà discutere molto gli ambienti scientifici …



Molto interessante! Grazie.