Samantha McDonald: sono ripetutamente rapita dai Rettiliani

0

Una donna britannica sostiene che, dal 1990, di essere stata ripetutamente rapita dagli alieni, in particolare dalla razza dei Rettiliani.

Il nome della donna è Samantha McDonald e, durante il programma inglese “This Morning” (una sorta di Uno Mattina inglese), ha detto, davanti agli scettici conduttori Phillip Schofield e Holly Willoughby, come lei abbia sperimentato, dai primi anni ’90 fino allo scorso anno, intense attività soprannaturali.

Ha descrito i suoi visitatori extraterrestri come i “Rettiliani” e“Grigi” ed aggiunge che, secondo il suo parere, le due razze stiano lavorando insieme. Ha detto: “Ho chiesto loro cosa vogliono da me? Mi hanno risposto che erano venuti a prendere sia me che la mia famiglia, a causa della mia energia e l’essenza della mia anima. Non so perché continuano a tornare. Penso che abbia a che fare con le mie capacità di guarigione e meditazione”.

Quando le è stato chiesto di descrivere cosa succedesse durante l’adduzione, ha spiegato: “Non ricordo. Ho dei vuoti di memoria riguardo a quei momenti. Sento di essere stata realmente da qualche parte, ma alla fin fine non ricordo”.

Quando il conduttore del programma le ha chiesto se questi avvenimenti fossero ciò che la maggior parte di noi descrive come un sogno, lei ha risposto: “No. Assolutamente no. Mi sono svegliata con dei segni presenti su tutto il corpo; come se fossi stata posseduta. A volte perfino il controllo della mente: i pensieri che si hanno in testa, non sono i propri. Non riesco a spiegarlo in altro modo”.

Ha aggiunto che, quando si svegliava, la mattina dopo un rapimento, il suo corpo era coperto da segni di aghi, da graffi e da lividi. Samantha ha continuato dicendo che, oltre a non aver ricevuto altre visite, dall’anno passato, non teme un loro ritorno. Ha rivelato inoltre, che le sue esperienze l’hanno portata a ricevere attenzioni da parte dei militari, in quanto, spesso degli elicotteri neri volano sopra casa sua ed è stata seguita anche da alcune auto della polizia. “Penso che mi stiano osservando, ed è meglio stare attenti”.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

error: