Il legame che unisce la stella Sirio al genere Umano

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Sirio e Il misterioso legame alla storia umana

Sirio, la stella più brillante del cielo notturno, conosciuta anche con il nome della stella del cane, è sempre stata considerata dagli antichi maestri esoterici un punto di riferimento nel simbolismo occulto.Il suo bagliore bianco-bluastro non ha mai smesso di stupire gli astronomi sin dalla notte dei tempi. Ma cosa rendere Sirio così speciale? Che significato ha Sirio nella mitologia? Esiste davvero un antico legame esoterico con l’umanità?

Gli antichi manufatti delle antiche civiltà hanno dimostrato come questa stella era di grande importanza nell’ambito astronomico,mitologico e nell’occulto.
Considerato dagli antichi maestri esoterici la fonte di potere al nostro sole, Sirio è anche considerato il portale che mantiene vivo il mondo spirituale al punto di essere considerato la casa dei “grandi maestri” del genere umano: stiamo parlando di una convinzione diffusa che è sopravvissuta fino ai giorni nostri. In questo breve articolo,cercheremo di capire l’importanza di Sirio attraverso le società segrete, la storia e il simbolismo che lo circonda.

L’importanza di Sirio Nelle antiche civiltà

Nell’antico Egitto, era ritenuta la stella più importante del cielo al tal punto da essere il fondamento dell’intera religione egiziana. Venne venerato alla pari di Sothis e ad Iside, la dea madre della mitologia egizia. Iside è anche il lato femminile della trinità formata da lei stessa, suo figlio Osiride e Horus. Gli antichi Egiziani onoravano Sirio con grande stima, e la maggior parte dei loro dei sono stati associati a lei in un modo o nell’altro.
Anubis, il dio della morte, ha un evidente connessione con la stella e anche Thoth-Hermes, il grande maestro legato esotericamente alla stella.
Il calendario egiziano si basava sul modello dell’ortografia ellenistica di Sirio, avvenuta poco prima dell’annuale alluvione estiva del Nilo.Inoltre, il movimento celeste della stella era osservato e venerato anche dagli antichi greci, dai sumeri, dai babilonesi e da i altre civiltà.

Sirio era anche il signore del Tempo

C’è un altro significato, questa volta astronomico, sul perché Sirio è stato dipinto come Signore del Tempo, o del nostro tempo. Sirio è, nel cielo, un Occhio perfettamente luminoso e un riferimento “fisso” nel cielo, che fa sì che gli egiziani abbiano a disposizione un calendario all’avanguardia. Questo perché il movimento annuale di Sirio è di 1″ 32, il che compensa pressoché con precisione il movimento apparente delle stelle nel cielo dovuto alla precessione equinoziale e alla rotazione della terra ogni 26.500 anni.

Sirio
Qual’è il misterioso legame che unisce Sirio alla storia umana?

Sirio dà l’unità di misura del tempo, e gli egiziani questo lo sapevano, per questo lo consideravano anche il Signore del Tempo.

Molti ricercatori sono convinti che la Grande Piramide di Giza venne costruita in perfetto allineamento con le stelle, soprattutto con Sirio. Inoltre, si ipotizza che la luce emessa da queste stelle venisse utilizzata nelle cerimonie. Il ricercatore Robert Bauval ha collegato le tre stelle della costellazione di Orione ( associata alla religione egizia di Osiride) con le piramidi Kheops, Chefren e Miceraio, con un audace studio di archeoastronomia. Inoltre sostiene che esista un collegamento tra la Grande Piramide,le piramidi (De Cheops e Kephren) con le Stelle Sirio A e Sirio B, e C.

Nel 1995, gli astronomi francesi Daniel Benest e JL Duvent hanno dato conferma dell’esistenza di una piccola nana rossa, Sirio C, nel sistema stellare di Sirio, poiché hanno rilevato un disturbo che non potrebbe essere spiegato altrimenti. 

È curioso, certamente notare come gli egizi, nello Zodiaco del Tempio di Denderah, contenessero tre dee nella barca di Sothis (Sirius): Sothis, Anukis e Satis; e che Neugebauer, il grande studioso di astronomia egizia, afferma che “detta dea Satis, come il suo compagno Anukis, non può essere considerata una costellazione separata ma piuttosto legata a Sothis”. La domanda che gli astronomi si sono posti: Come facevano gli antichi egizi a conoscere Sirio A,B, e C,senza uso di telescopi?

Gli antichi egiziani sapevano che una volta l’anno il Sole si allineava con la Stella del Cane. E tutto fa pensare che La Grande Piramide, venne costruita in modo da catturare questo sacro momento, tramite la luce della Stella che illuminava l’uscita superiore della Grande Galleria, la quale scendendo sulla testa del sacerdote, lo investiva della Super Forza Solare e cercava attraverso il suo corpo solare in modo da facilitare il processo di evoluzione divina.

Nuove scoperte collegate alla Grande Piramide sui condotti d’areazione,hanno confermato ulteriormente l’importanza di Sirio verso questi antichi popoli.

I Dongon e la Connessione con Sirio

Un’antica tribù africana conosciuta con il nome Dogon,raccontano storie su Sirio risalenti a migliaia di anni fa davvero sorprendenti data la mancanza di telescopi a qui tempi. Nelle loro antiche caverne,troviamo incise la natura binaria di Sirio, composta da due stelle di nome Sirio A e Sirio B, a anche di una terza, in questo caso composta da Sirio C.

Molti sostengono che i Dogon avessero dei collegamenti diretti con esseri provenienti da Sirio al punto da ipotizzare l’esistenza di una connessione mistica tra l’umanità e Sirio.

Marcel Griaule e Germaine Dieterlen, dopo aver vissuto per diversi anni tra loro, hanno potuto accedere a questa conoscenza “iniziatica”. Marcel Griaule è stato il primo depositario estraneo – dopo un solenne incontro dei più importanti sacerdoti della tribù – di tale conoscenza: riassumiamo ciò che questa tribù ha conosciuto, per secoli e secoli, sul sistema siriano.

I Dogon parlano di Sirio come il punto di partenza della creazione – ovviamente della vita nel nostro sistema solare e dell’anima umana.
I Dogon, sostengono che il genere umano fosse nato dai Nommo, una razza aliena che abitava un pianeta in orbita attorno a Sirio.

La leggenda racconta di come questi esseri insegnarono al genere umano tutta la conoscenze sulla costellazione di Sirio e sul nostro sistema solare. Lo scopo era quello di trasmettere la conoscenza a questo popolo in modo da diffonderle quanto appreso a diverse civiltà.

Dobbiamo ammettere che i racconti dei Dogon sono simili a quelli riportate da altre civiltà come quelle Sumeri, Egizi, i Babilonesi e gli israeliti in quanto invocano la presenza di un maestro superiore che proviene sempre dall’alto.

A cura di Universo7p

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