La prova in un video, mostra che le piramidi erano bianche

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La prova in un video, mostra che le piramidi erano bianche

Erano bianche. Osservandole oggi sembra incredibile ma le piramidi di Giza apparivano così 4 mila anni fa. Senza i segni legati al tempo e causati dall’inquinamento e dallo smog tipici dei giorni nostri. Esse apparirebbero nella magnifica monumentalità con la quale furono pensate. È questo l’obiettivo di un breve documentario girato dall’egittologa Jacquelyn Williamson, dell’Harvard University, su Smithsonian Channel.

Il tour ci guida attraverso la lunga vita vissuta dagli enormi blocchi di pietra calcarea. Sin dal processo in cui furono intagliati e, quindi, lucidati ed adattati per incastrarsi perfettamente gli uni con gli altri. La Grande Piramide è formata da oltre 2milioni di blocchi di pietre di un peso superiore alle 2,5 tonnellate. Questi massi, com’è noto, formano una scala gigante, svettando verso l’alto. In origine, questi erano brillanti, di un lucido calcare bianco che regalava loro un aspetto luminoso e quasi etereo.

La Grande Piramide appare allo spettatore come in origine sorgeva dal deserto circostante, e ancor prima che i suoi rivestimenti fossero portati via nel corso dei secoli e deteriorati dal tempo. “Deve lasciare l’impressione di Giza come di una città portuale magica, baciata dal sole, se non eterea nella luce celeste“, commenta l’archeologo Marc Lehner.

Una visione quasi ultraterrena che, probabilmente, è all’origine della considerazione che molti hanno delle piramidi, ossia di costruzioni generate dall’ingegno degli extraterrestri. Un video, insomma, che insieme ad altri documentari o app dedicate alla piana di Giza non solo ci regala una visita nel passato delle piramidi.

Ma ce le ridona passo dopo passo dalla loro fase di costruzione ad appena dopo, ossia nel momento di massima bellezza. Un’immagine che rimane nella mente dello spettatore.

Federica Vitale

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