il mistero che orbita intorno alle mutilazioni animali

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il mistero che orbita intorno alle mutilazioni animali

È uno dei fenomeni più inquietanti di tutti i tempi. Apparentemente collegato alle manifestazioni ufologiche e agli incontri ravvicinati con strane creature, il mistero che orbita intorno alle mutilazioni animali, dette anche M.A.M, (Mysterious Animal Mutilation), è ancora lontano da una spiegazione esaustiva. In un ranch di Alamosa, ( Colorado) nel settembre del 1967, un contadino fu testimone di una macabra ed agghiacciante scoperta: a pochi metri da lui giaceva inerme il corpo di un puledro, Lady.

L’animale era in mezzo a un campo e presentava delle caratteristiche inusuali per un corpo cadaverico. Gli organi e il midollo erano scomparsi e i muscoli della testa erano stati praticamente ripuliti come se sul posto avesse operato uno ”strumento” simile all’ aspirapolvere. Al suolo non vi erano tracce di sangue, né orme da ricondurre a predatori conosciuti quali lupi oppure orsi. Fu l’ematologo John Altshuler a indagare il caso, il quale secondo la sua analisi attenta e minuziosa, i lembi di pelle erano stati cauterizzati da un laser di tipo moderno. Altri organi, tra cui il cuore e i polmoni, erano invece completamente assenti. Negli anni a seguire furono numerosi i casi simili.

Le vittime predilette erano pecore, mucche e cavalli. Il ”modus operandi” dello sconosciuto autore era sempre lo stesso ovvero asportazione chirurgica delle parti molli e dissanguamento totale dei corpi animali. Nei luoghi degli eventi giunsero puntuali segnalazioni di avvistamenti di luci anomali nel cielo e misteriose attività di elicotteri neri. Emblematico è il caso occorso nel 1999, in pieno giorno, nella zona di Mount St Helens, nello stato di Washington. Secondo la testimonianza di due persone, Francisco e Augustin, un oggetto volante dall’aspetto insolito rincorse un cavallo per diversi metri, sollevandolo poi senza un mezzo di supporto chiaramente visibile. Stando a quanto riferito dai due, l’animale smise improvvisamente di muoversi prima di essere sollevato in aria.

Alcuni anni prima, nel 1968 a Otoco, Bolivia, una contadina, Valentina Flores, dichiarò di aver assistito impotente all’apparizione di un umanoide alto circa 1 metro e venti simile a un ”nano insettoide” nell’atto di mutilare una pecora con un tubo inserito nel corpo dell’animale, che presumibilmente ne avrebbe dovuto estrarre le interiora. Accortosi della donna, l’umanoide cominciò a fluttuare a mezz’aria grazie all’ausilio di uno strumento tecnologico posto sulle spalle. Chi sono gli autori di questi inquietanti scempi? Alieni? Criptidi? oppure apparati militari occulti? Ma a differenza di quanto si pensi il caso di Lady non fu il primo. La genesi del fenomeno delle mutilazioni affonderebbe le sue radici in un passato ancora più antico, da retrodatare alla fine dell’ 800 dove in KANSAS molti agricoltori videro un velivolo adagiarsi silenziosamente su alcune mucche e trasportarle all’ interno tramite l’ausilio di macchinari rudimentali per poi rilasciarle a km di distanza totalmente mutilate.

L’apparente collegamento tra una manifestazione a carattere ufologico ed il fenomeno mutilazioni appare, almeno in questo caso, chiaro e netto. Bisognerebbe però fare una puntualizzazione. La descrizione del velivolo ( con una corda utilizzata per trascinare l’animale) esulerebbe da una tecnologia evoluta di stampo extraterrestre.

Perché presunti alieni in visita sul nostro pianeta farebbero utilizzo di macchinari poco tecnologici e palesemente banali? E allora? Come spiegare il tutto? Possibile che ci sia sul nostro pianeta da tempo immemore, un’ intelligenza che si adatterebbe ai nostri standard di conoscenze, manifestandosi nella forma più accessibile all’essere umano?

Ma un altro elemento fa da contorno alle MAM. Nelle sue continue manifestazioni, il fenomeno delle mutilazioni animali sarebbe collegato anche agli avvistamenti di creature non umane che si paleserebbero poco prima dell’evento di cui sopra, lasciando chiare tracce al suolo. Chi scrive ha potuto appurare la veridicità di tali episodi. Nei dintorni di Alvignanello, Caserta, la mattina del 16 dicembre del 1997, il signor A., un pastore, si recò verso il recinto nel quale era rinchiuso il suo gregge e si avvide che decine di animali erano morti stecchiti. Nessun segno di sbranamento ma le pecore presentavano solo un foro al collo, alcune volte due, con dissanguamento totale dei corpi. Vicino agli animali spiccavano nette delle orme strane che analizzate poi da esperti veterinari, non si riuscì a collegarle ad animali conosciuti. Lo stesso A. dichiarerà poi di aver osservato, nelle sere successive, una sagoma scura dagli occhi rossi muoversi nei dintorni del gregge e addirittura sfiorare il suo corpo a una velocità tale da smuovere l’aria davanti al suo corpo. Altri testimoni descrissero il ”criptide” sconosciuto come un piccolo canguro, pelle squamosa e agilità fuori dal comune.
”Secondo il consulente veterinario, la tecnica predatoria attribuibile all’aggressore in questione, (cioè uccisione di ovini con una sola ferita all’altezza del collo, paragonabile a quella di un serpente), l’assenza di segni di sbranamento, dilaniamento e divoramento dei corpi, la sua apparente dieta ematofaga e l’insieme delle orme che denotavano una postura bipede in alcuni casi simili a grandi zoccoli, fanno escludere la sua appartenenza a qualsiasi specie animale nota.

I veterinari, dopo le analisi necroscopiche, non hanno identificato nel possibile aggressore né un felino, né un plantigrado in quanto le pecore sono state uccise da un misterioso veleno che ha sciolto letteralmente gli organi interni, probabilmente secreto da alcune ghiandole poste sulla lingua del predatore. L’insieme delle impronte evidenzia una postura bipede e le stesse sono del tutto identiche a quelle rinvenute a Porto Rico e in Messico. Gli indizi quindi ci riconducono alle ormai tristemente note e feroci aggressioni del Chupacabras, una presunta entità biologica anomala di matrice sconosciuta che si ciba di sangue e, in genere, preferisce come sue vittime caprini ed ovini. Siamo davanti a una sorta di ”rettile sconosciuto”.

<< Vidi una creatura umanoide al centro della strada. Pensai a un grande volatile ma quando la creatura colpì frontalmente anche un’altra auto, ecco che riuscii  a distinguerne le fattezze: aveva un muso largo come un pitbull terrier, corto, e il naso simile a quello di un cane. Lateralmente aveva qualcosa simile a delle ali che spiegate raggiungevano la lunghezza di oltre 2 metri, e aveva braccia e gambe. Era una figura enorme e gigantesca>> disse un altro contadino. Circa un anno prima anche la signora A. riportò di aver osservato la stessa entità. Nelle zona si verificarono poi mutilazioni animali. Dai casi presentati è possibile giungere a una conclusione ragionevole e plausibile ovvero la presenza di un legame netto tra avvistamenti UFO, EBA ( entità biologiche anomale) e mutilazioni animali. La possibilità quindi che le tre manifestazioni siano parte di una stessa regia occulta, le cui finalità sarebbero ad oggi ancora indecifrabili ma sicuramente finalizzate a sfruttare il nostro pianeta.

di Vincenzo Tufano per Universo7p.it

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