L’ex colonnello Donald Ware parla dei Contatti Telepatici con gli ET

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I contatti mentali originati da entità ET attraverso comunicazione telepatica. Scienza e spiritualità come facce di una stessa medaglia. Un nuovo concetto di realtà, secondo un “grande vecchio” dell’Ufologia USA, l’ingegnere nucleare Donald Ware.

Il fenomeno dei contatti telepatici da parte di entità ET è piuttosto vasto ed è quasi impossibile determinare se la persona si sta inventando tutto, o dica qualcosa di sensato. Per questo, molti ricercatori UFO evitano tale percorso “accidentato”, ma Donald Ware non è d’accordo. Ho avuto modo di incontrarlo di nuovo, dopo una prima occasione al Forum Mondiale di Ufologia tenutosi a Brasilia nel Dicembre 1999, al Congresso di Laughlin, in Nevada, nel Marzo di quest’anno (2006).

Ware è uno dei “grandi vecchi” dell’ufologia americana, è una figura rispettata e, mi è sembrato, anche un po’ temuta. Sempre serissimo, nei suoi vestiti eleganti di taglio yankee impreziositi da cravatte sgargianti, Donald girava nei saloni del Flamingo Hotel, tranquillo, forte della sua posizione di consigliere direttivo della manifestazione. Abbiamo parlato poco, però, discorrendo di Philip Corso, ancora una volta. “Donald, hai ascoltato la mia relazione, cosa ne pensi?” – “Sì, era quello che mi aspettavo”. Niente altro. Ware è ancora un militare, dei colleghi morti o vivi che siano parla poco, ma diventa loquacissimo quando gli si chiede dei suoi amatissimi visitatori extradimensionali, ai quali, sostiene, ci stiamo sempre più avvicinando. Per capire il suo punto di vista, riprendiamo un suo discorso, molto chiaro: “Io temo che molte persone non comprendano che il più normale mezzo di comunicazione tra esseri di intelligenza superiore è la telepatia. La comunicazione tramite l’invio diretto di pensieri da parte aliena accade a molti esseri umani, specialmente se in uno stato alterato di coscienza.”

Per Ware, partendo da concrete basi scientifiche, si deve approdare a un nuovo principio, secondo il quale scienza e spiritualità rappresentano le due facce della stessa medaglia, che i nostri scienziati si ostinano a dividere. Da uno stralcio degli innumerevoli messaggi che nel corso degli anni ha ricevuto da fonti extraterrestri tramite alcuni telepati, Ware dichiara: “Un uomo non può vivere se viene tagliato in due… così fanno gli scienziati. Hanno separato il corpo fisico dell’uomo dal suo spirito… Io accetto l’idea di due aspetti nell’Universo, uno fisico e uno non-fisico. Il nostro spirito rappresenta l’aspetto non-fisico. D’altronde, noi esseri umani siamo esseri spirituali. Anche gli alieni a bordo degli UFO hanno un’anima, tranne quando si tratta di androidi. Così, nel mondo spirituale noi siamo connessi con gli alieni.”

Accertare il contatto

L’approccio di Ware non è destituito di fondamento. In diversi casi da lui studiati, infatti, all’iniziale contatto telepatico, prima o poi fa seguito un contatto reale, a volte traumatico. “Katharina Wilson era una delle circa 20 persone che si rivolsero al MUFON per un aiuto. Ognuna di loro aveva avuto esperienze di contatto con alieni”, racconta Ware. “La regressione ipnotica effettuata dal professore Dan Overlade rivelò che gli alieni avevano inserito un impianto in una narice di Katharina. Visto che la maggior parte degli impianti alieni non viene rivelata dai raggi X, decidemmo di usare analisi a risonanza magnetica.” A pochi giorni dai test di laboratorio, Katharina ebbe però un incontro telepatico con cinque entità aliene che le chiesero di interrompere le analisi, ciò la fece desistere dall’impegno con i medici. “Dato l’incontro con gli alieni, decidemmo di sospendere le indagini sull’impianto. D’altronde, se lo avessimo rimosso forse avremmo potuto provocare seri disturbi a Katharina, fisici e mentali.”

Dei molti messaggi contattistici degli ultimi anni, alcuni, secondo Ware, non posso essere scartati a priori. “È come con un libro. Certi messaggi sono pieni di saggezza e hanno un senso, altri sono immondizia. Sta a te scegliere cosa sia valido, in piena libertà”.

Venendo alla questione della cosiddetta Federazione Galattica, e alla “messaggistica” che ne deriverebbe, Ware si dice in contatto con un’entità che gli avrebbe trasferito telepaticamente fattori che chiamano in causa l’evoluzione della Terra e il suo approccio ad un passaggio evolutivo fondamentale, dalla terza alla quarta dimensione. “L’attuale trasformazione del pianeta rispecchia un grande passo nell’evoluzione del sistema solare… Una trasformazione che segnerà la fine di un certo tipo di esperienza umana e l’avvento di un’era di pace e amore, in cui ci abitueremo ad essere abitanti del cosmo con vicini di altri pianeti. La fenomenologia degli incontri con esseri alieni sembra essere magica. Ma quando uno scienziato continua a ricevere dati difformi al suo concetto di realtà, allora è tempo di sviluppare un nuovo concetto di realtà…  Tutto nell’Universo si evolve, che sia una galassia, un sistema solare, un pianeta o una persona. Nel fare male a qualsiasi parte dell’Universo, ne influenziamo negativamente l’evoluzione. E quando noi inquiniamo l’acqua, uccidiamo gli animali, disboschiamo le foreste o avveleniamo i nostri polmoni con il fumo, noi danneggiamo Dio.”

Chi è Donald Ware

Nato a Richmond, Virginia, nel 1935 e cresciuto ad Arlington, Donald Ware si diplomò in ingegneria meccanica nel ’57, entrando prima nell’aviazione civile e poi nell’Aeronautica militare USA, dove ha guidato caccia F-100 e F-105 per dieci anni in numerose missioni, tra cui il Vietnam. Come militare, ottenuto un secondo diploma in ingegneria nucleare, è stato insegnante, direttore di test e capo dei programmi al quartier generale europeo dell’USAF. Congedatosi nel 1982, Ware da vent’anni è una delle massime autorità del MUFON (Mutual UFO Network). Per saperne di più: http://www.freewebs.com/donware/

Maurizio Baiata

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