La Terra è un Pianeta Prigione

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La Terra è un Pianeta Prigione

La Terra è un Pianeta Prigione? Esiste una curiosa teoria secondo cui i nostri antenati sarebbero stati messi in quarantena sulla Terra per isolare, la diffusione di errore genetico sviluppata da una specie superiore che avrebbe disubbidito ad ordini ben precisi.

La civiltà mondiale odierna è un caso unico nell’universo: nell’Era dei Pesci il nostro pianeta era destinato ad essere il posto in cui le anime avrebbero fatto esperienza della dualità  e non si tratta del bene o del male, ma di saper riconoscere il giusto dal sbagliato applicandola nella stessa società in cui viviamo.

Essa favorisce la crescita spirituale dell’anima,favorendo ad un cambio dimensionale futuro Per creare la massima separazione possibile tra gli umani stessi ed il resto dell’universo, la Terra venne messa in quarantena. Ciò significa che i membri della grande famiglia  Galattica non potevano avere nessun contatto con noi e potevano solo monitorarci a distanza.

Alcune Razze Aliene  però disattesero spesso le Leggi Universali, e visitarono la Terra,una delle tante  in particolare furono gli Anunnaki ,con tutte le conseguenze che questo portò. Tuttavia questo fatto ben si adatta allo scenario della dualità e per questo la Grande Famiglia Galattica non intervenne. Sarebbe intervenuta solamente se le razze aliene avessero minacciato di alterare l’equilibrio della vita sulla Terra, per esempio se avessero progettato di sterminare l’umanità utilizzando virus o guerre nucleari .

La popolazione che si è evoluta in queste circostanze isolate viene vista con un misto di meraviglia e di incomprensione dalle civiltà che ci osservano. Da una parte sembriamo esseri amorevoli e capaci di creare cose meravigliose, come hanno dimostrato innumerevoli artisti ed artigiani. Dall’altra parte invece siamo a volte estremamente crudeli e sconsiderati anche contro la nostra stessa gente ed il pianeta che ci ospita.

Siamo l’unica civiltà dove esiste il denaro ed al quale è stato dato un enorme potere, dove la scienza non considera seriamente  la vita aliena e dove l’energia libera non è ancora stata diffusa nella società civile. Di quest’ultimo fatto però noi non abbiamo colpa perché molti inventori che volevano introdurre idee rivoluzionarie a beneficio dell’umanità furono messi a tacere dagli illuminati.

Considerate Nikola Tesla che, all’inizio del secolo passato, sviluppò parecchi dispositivi ad energia zero perfettamente funzionanti ma venne bloccato.

La Terra è conosciuta come il “pianeta prigione” dove vanno le anime provenienti da tutto l’universo per risolvere il proprio karma negativo ma che non tutti ci riescono. Questa è la situazione finché questo ciclo non si completa, cosa che sta succedendo proprio in questi tempi.

La Terra per noi è una prigione, ma saremo mai liberi?

Possiamo paragonare la Terra Prigione  ad un enorme Penitenziario, un gigantesco “Istituto correttivo” viaggiante, una prigione vasta quanto il pianeta, e le condizioni di vita stabilite sono la conseguenza, sono il frutto della nostra “natura” inumana e questo ci sta inesorabilmente conducendo alla degenerazione di quel poco che restava dell’individuo o elemento animico o soggetto esserico, l’embrione esserico.
La causa principe è un abuso incessante e totale dell’intelletto, della funzione dell’intelletto a discapito della “conoscenza” e dei doveri verso l’Essere impersonale.

Siamo stati relegati in questo luogo alla periferia dell’universo per darci un opportunità di cambiare, la prigione è la nostra stessa presunzione, è la mente, l’abuso di questo strumento, siamo carcerati, siamo stati isolati dal resto dell’universo per evitare che creassimo ulteriore danno.

La terra è un “istituto correttivo” dove nessuno può correggerci, perché siamo noi a dover capire i nostri “errori”, i nostri peccati veniali e porci rimedi, perché è questo l’unico modo per acquisire consapevolezza e integrità.

Dobbiamo cambiare per essere liberi, se siamo capaci di intendere questa visione, le analogie che potremmo trovare ad osservare con le carceri che abbiamo costruito nel mondo diventano un opportunità per conoscere questa umanità, … ecco perché ci sono tutti questi “ladri”, “corruttori” e “malfattori” a vario titolo e che più lo sono e più ricopriranno proprio le più alte cariche di governo, non potevamo che eleggere dei degni rappresentanti della nostra corruzione interiore. Analogia e corrispondenza.

Come in una qualsiasi prigione anche nel mondo, essendo esso stesso tale, troviamo in giro apparentemente a piede libero chi ruba, chi corrompe, chi traffica, chi molesta, chi violenta, chi uccide, chi si è adattato, chi si è assuefatto,talmente assuefatto che ha paura di tornare nel mondo libero e cerca di evitare che altri ci tentino solamente, dovessero restare senza compagnia o soli. E come in un qualsiasi carcere probabilmente ci saranno quelli che sono in prigione per un errore giudiziario che è poi come dire che non sono stati abbastanza attenti da non finirci, e poi ci sono i delinquenti cronici, quelli che non sono riusciti ad imparare niente dalle loro stesse opere, e ci sono poi quelli che arredano la loro cella, guardano fuori e si creano l’illusione che siccome lo vedono sono liberi.

Osservazioni alla teoria

Se vengo condannato per una colpa, ma mi viene impedito di ricordare il mio errore; a cosa serve l’espiazione? Se l’obiettivo è la correzione, perché non mirare a questo obiettivo e non alla punizione? Se sono condannato ad espiare su un pianeta carcere, come potrò  rimediare i danni che in precedenza ho commesso? Qualcuno sostiene che l’obiettivo è capire; ma allora, perché tutto su questo pianeta, concerta per l’impedimento alla presa di coscienza   ma per l’affermazione della cultura che, altro non è, che quanto stabilito dal potere? Dopo che gli esseri umani si sono dovuti difendere dall’accusa di essere portatori sin dalla nascita, del peccato originale generato dai padri non si sa bene, come e senza alcuna prova concreta, ora si dovrebbero difendere da una ipotetica colpa generata ancora più a monte?

Niente di più incredibilmente falso, siamo chiamati ad un lavoro interiore di trasformazione della nostra coscienza, alla purificazione del nostro essere dai “peccati” capitali e vizi veniali di cui ne siamo tutti pieni, la nostra pigrizia consiste nel correre continuamente dietro a falsi traguardi per non doverlo realizzare questo lavoro.

E’ vero, siamo sulla Terra e questo è certo, ma è certo che non abbiamo capito cosa sia la Terra. Terra è il nome che noi abbiamo dato a questo vascello spaziale che ha una precisa direzione e missione o compito, nulla a questo mondo esiste senza una ragione, non siamo un caso “Casuale” nella periferia dell’universo.

A cura di Universo7p

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