Israele: Aprono il sarcofago di una mummia ma scoprono che non è umana

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Mummie egizie di 3000 anni fa sottoposte a scansione CT confermano che non sono umane

La scansione CT fatta ad una Mummia di 3000 anni aveva incuriosito gli scienziati, quando hanno aperto il sarcofago, scoprono che non è umana.

I sarcofaghi egizi avevano il compito di custodire i resti umani imbalsamati dei defunti, ed era considerata l’elemento più importante di una sepoltura e dimora del defunto per l’eternità. Il coperchio del sarcofago egizio rappresentava il cielo, il fondo era la terra mentre i lati indicavano i quattro punti cardinali ed in esso il defunto veniva inumato con la testa a nord ed il volto rivolto ad oriente verso il sole.

Per molti decenni, questi due antichi sarcofagi facevano parte della collezione del National Maritime Museum

Anche se le loro origini sono ancora sconosciute, i documenti ufficiali del museo ritengono che contenessero cuori mummificati. 

Le mummie non erano umane

I resti della mummia furono trovati come un’offerta a Osiride, il Dio egiziano degli inferi e il giudice dei morti , sotto forma di una bambola piena di fango e granelli.

Le due mummie hanno tra i 2.500 e i 3.000 anni e, secondo un rapporto del Daily Mail, la dottoressa Marcia Javitt, direttore dell’imaging medico di Rambam, afferma che la mummia più piccola era “simile a un uccello”.

Conteneva anche un uccello mummificato, probabilmente un falco, che era simbolico di Horus, l’antico dio egizio della regalità e del paradiso.

La più grande delle due mummie assomigliava a “un ragazzino” e si scopre che in realtà era una bambola di materiale vegetale fatta a mano che rappresenta il dio Osiride, e questo manufatto secondo Ron Hillel dai musei di Haifa è noto come un “Grain mummy” o “Corn mummy“.

Aprono il sarcofago di una mummia ma scoprono che non è umana
scansione CT

Nell’antico Egitto, era comune lasciare artefatti a forma di animali vicino la tomba, a scopo di proteggere simbolicamente i resti mummificati e il viaggio della sua anima nell’aldilà.

Gli investigatori hanno affermato che queste due mummie potrebbero essere state sepolte in una “Tomba del faraone”, come offerta agli dei per conto del defunto.

Grazie a molti studi fatti da archeologi, oggi sappiamo che gli antichi egizi mummificavano numerosi animali, tra cui: gatti, coccodrilli, pesci come offerte votive e cibo per l’aldilà, ma gli uccelli hanno avuto un ruolo molto importante dopo la morte nell’antico Egitto.

Si pensava che fossero esseri “protettivi”, quindi era comune collocare uccelli mummificati e manufatti a forma di uccello all’interno delle tombe del faraone.

Il team di ricercatori ha combinato la tomografia computerizzata convenzionale con la tomografia computerizzata a doppia energia all’avanguardia, nota anche come “CT spettrale”, che è una tomografia computerizzata che rivela la densità.

Il dott. Javitt ha dichiarato: “Con le mummie, le ossa diventano meno dense, i tessuti si disidratano e non è come scansionare un animale vivente, un essere umano o un’altra creatura, perché le relazioni tra i tessuti sono così diverse.

Tuttavia, la TC a doppia energia ha permesso ai ricercatori di misurare il numero atomico di tessuto che non dipende dall’idratazione o dalla condizione: “È elementare“, ha detto il dott. Javitt.

Poiché gli antichi egizi credevano nell’immortalità dell’anima, il momento della morte era considerato un’interruzione temporanea in un viaggio, piuttosto che ciò che è oggi: la cessazione della vita.

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