Il misterioso “Alien Race Book” sovietico e la sua diffusione online

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Alien Race Book: e il suo misterioso contenuto

2004 – Un porto minore dell’oceano Atlantico, città sconosciuta. Un pomeriggio torrido, uomo di nazionalità Ucraina in un bar sulla spiaggia, un ex- pilota dell’aeronautica delle Nazioni unite e il ritrovamento di un dossier top secret.

Tutti questi ingredienti ci fanno pensare al canovaccio per una spy story; non è così, parte di questi elementi potrebbero avere qualche fondamento di verità, soprattutto se fanno da supporto ad uno stranissimo e sospetto documento sovietico, redatto dallo SMERSH (il dipartimento di controspionaggio dell’Armata Russa) apparso in rete a partire dal 2014 a tema alieni e ufo, conosciuto come: “The Alien race book” abbreviato ARB – ora disponibile su Internet Archive -.


Approfondiamo ora gli elementi d’apertura: l’ex- pilota, si chiama Dante Santori, presumibilmente ha 49 anni, ma la data della nascita è incerta -1970- . Nelle presentazioni non ha mai specificato la sua nazionalità, se non come “Europeo” -il nome potrebbe far pensare a delle origini italiane-  men che meno sappiamo della sua militanza nei pacekeeper dell’ONU. Abbiamo una sola foto, reperibile online e una sospetta cadenza indiana nella parlata inglese, che non lo caratterizza come madrelingua.

Prendiamo però l’assunto che Dante è sulla spiaggia di questa cittadina atlantica, fa caldo, si dirige verso il bar del litorale. Ordinato da bere, si siede e viene attirato da una parlata dal pesante accento dell’est Europa. L’uomo dice di chiamarsi Petro e intavola una discussione con Dante: calcio, famiglia, qualche scherzo.

Nulla di particolare, come molte altre cose in questa storia.

Dante e Petro iniziano a frequentarsi, entrambi non sono originari del luogo e Petro inizia a far gli visita regolarmente.

Quattro anni dopo, nel 2008, Petro chiede a Dante di seguirlo in Spagna, dove ha un fratello (di cui non sappiamo il nome) in carcere e vuole rassicurarsi del suo stato, inoltre prevede di fermarsi in Portogallo dove il padre (senza nome anche lui), ambasciatore diplomatico in pensione, ha bisogno di assistenza per comuni mansioni casalinghe.

Sembra che nei racconti di Dante non ci siano dubbi o esitazioni, tutto è raccontato acriticamente e dell’assurdo filmico ha la parte successiva, infatti il padre di Petro chiede ai due di aiutarlo a liberare una vecchia stanza piena di scatole. In mezzo a varia immondizia vengono ritrovati interi faldoni di documenti con il timbro dell’intelligence Statunitense, la CIA. Proprio in mezzo spunta la copertina dell’ARB, datata 1951, in lingua russa e tra gli altri documenti, le pagine dello stesso.

Per quanto il testo risalga i primi ’50 le pagine sono aggiornate fino al 2010 e corredate di brevi descrizioni di etologia delle razze aliene con i relativi metodi di atterraggio e approccio alla specie umana.

Da questo ritrovamento seguono la traduzione di Petro dal russo all’inglese e la seguente diffusione grazie ad internet.

Per quale motivo i sovietici possedevano tali informazioni? Pare che l’unità dello SMERSH incaricata, la KL-44, utilizzasse “l’Alien race book” come manuale e taccuino investigativo per riconoscere e studiare le attività aliene sul pianeta.

Fin qui la storia sembra avvincente e illuminante, ma è anche tutta quella che conta… un punto di svolta nelle ricerche sulla vita extraterrestre, eppure la prova fondante non convince per niente. Il libro risulta una massa confusa di informazioni travisate sulle razze extraterrestri, corredato da una serie di fotografie assolutamente non originali, talmente fuori luogo, da provenire dai più svariati media d’intrattenimento.

Vediamo alcune pagine:

Alien Race Book
Alien Race Book

Questa è la pagina iniziale: sicuramente non ha l’aria di un documento ufficiale, l’immagine dell’occhio ci fa escludere fin da subito altre tipologie di documenti, lo stesso vale per la grafica e l’impaginazione. Supponendo però che questa sia una rielaborazione dello stesso Dante, perché non vi sono gli originali?

Il testo, comunque, dovrebbe essere un remainder agli agenti del KL-44 che a quanto pare non hanno ricevuto spiegazioni adeguate in fase d’addestramento. Già a partire da questa pagina tutto questo assomiglia sempre più a una partica online, invece che alla pubblicazione di rare informazioni, anche questa espressa attraverso un acronimo, ARG, ovvero alternative reality game: una sorta di narrazione interattiva, creata da uno o più utenti, distribuita su più piattaforme (blog e social) e in diversi formati (video, articoli, post), dai temi spesso horror o distopici.

A tale pratica si accosta il termine tratto dal famoso libro Alice nel Paese delle Meraviglie “down the rabbit hole” – giù per la tana del coniglio –  che in questo contesto descrive la maniera in cui le persone fruiscono degli ARG; cercando nei meandri del web ogni possibile indizio.

Pur arrivato a questa conclusione proseguiamo con altre pagine due pagine, le più iconiche per far comprendere il tono del “dossier”:

Contenuto Alien Race Book
Contenuto Alien Race Book

Il primo alieno presentato porta il nome di “JEFOK”, una nomenclatura ottenuta attraverso la grossolana unione di “JFK” e “EO” solo per i per i presunti contatti con il presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy. Inoltre entrambe le “foto” ritraggono due note razze del famoso videogioco fantascientifico Mass Effect di Bioware, rispettivamente Salarian e Turian, mai considerate nelle narrazioni più quotate sulle razze aliene.

Vi sono altre mille criticità che si possono esprimere a riguardo dell’ARB, la più fondata addirittura è stata spiegata dallo stesso Dante, che ha dichiarato che le immagini sono state selezionate da famosi media d’intrattenimento poiché rappresentano il trampolino subliminale che le razze aliene hanno per imporsi sulla popolazione umana.

L “Alien race booK” si presenta come un documento derivativo, dove nessuna teoria aliena o del complotto è stata risparmiata. I canali social di Dante Santori sono stati eleminati, di lui non resta alcuna traccia a esclusione di alcuni video ricaricati e svariate finte interviste frutto di montaggio a posteriori. Il testo, sporadicamente continua a far parlare da sé, soprattutto sui gruppi Reddit ufologici e spesso è osannato come documento importantissimo che non ha meritato la giusta attenzione. I commenti sono spesso impietosi vista qualità scadente e non istituzionale del documento.

Siamo ancora lontani dalla verità sulle razze extraterrestri e di certo un testo del genere non illuminerà la nostra via.

                                                                                                                                                                                             Di Filippo Broll per Universo7p

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