I primi risultati della missione Rosetta Rivoluziona L’origine degli oceani

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Gettano scompiglio i primi risultati  ottenuti dallo strumento Rosina e pubblicati su Science nella teoria secondo cui a portare l’acqua sulla Terra siano state le comete. La ‘firma’ dell’acqua della cometa 67/P Chyurumov-Gerasimenko  infatti non è  compatibile con quella presente sulla Terra,  e si riaccende  il dibattito  sull’origine degli oceani.

Allora, Come c’è arrivata, l’acqua, sulla Terra?   Come sappiamo l’acqua avvolge quasi tutto il nostro pianeta ed è uno degli ‘ingredienti’ fondamentali della vita. Secondo le attuali teorie che spiegano la formazione del nostro pianeta, e più in generale del sistema solare, l’acqua presente ancora oggi sarebbe stata trasportata da comete o asteroidi ricchi di H2O da regioni più esterne del sistema solare. eppure il suo ‘arrivo’ sulla Terra è ancora un mistero.

Le portatrici d’acqua potevano essere sì comete ma d’origine più prossima alla Terra, com’è appunto la Fascia di Kuiper (situata al di là dell’orbita di Nettuno) rispetto alla Nube di Oort, migliaia di volte più lontana? L’ipotesi aveva un senso, visto che proprio le temperature estremamente basse tendono a favorire la formazione di ghiaccio con una maggiore concentrazione di acqua pesante.

Ma la scoperta odierna ottenuta grazie a Rosetta analizzando il vapore acqueo di 67P, anch’essa appartenente alla famiglia delle comete gioviane come Hartley 2, torna a far pendere l’ago della bilancia a favore di un’altra origine per la sorgente d’acqua del nostro pianeta: gli asteroidi. «I nostri risultati», dice infatti Altwegg , «sembrano favorire quei modelli che contemplano gli asteroidi come mezzo di trasporto principale per gli oceani della Terra

L’incontro ravvicinato di Rosetta con la cometa 67/P Chyurumov-Gerasimenko ha ora permesso di mettere alla prova queste ipotesi. Analizzando la composizione dell’acqua della cometa, una sorta di ‘firma’ caratteristica, la sonda ha dimostrato che si tratta di una ‘tipologia’ di acqua molto diversa da quella che si trova nei nostri oceani

Matt Taylor, responsabile scientifico della missione: “Sapevamo che le analisi ‘in situ’ di Rosetta avrebbe portato grandi sorprese sulla comprensione del sistema solare e queste nuove osservazioni gettano benzina sul fuoco nel dibattito sull’origine dell’acqua della Terra”.

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