Gli astrobiologi: presenza di vita extraterrestre anche su pianeti privi di acqua

1

Presenza di vita extraterrestre anche su pianeti privi di acqua

Gli astrobiologi  hanno sempre sostenuto che l’elemento chiave da individuare  per poter ipotizzare la presenza di forme di vita sugli altri pianeti intorno a noi fosse L’acqua, indispensabile  per la nostra esistenza ,ma non è così , infatti  potrebbe  non essere così essenziale. Altri elementi chimici svolgerebbero un ruolo altrettanto importante nelle biologie aliene. Come, per esempio,  l’ anidride carbonica.

Il CO2 , come quasi tutti i gas, si può presentare anche allo stato liquido, solido e fluido. Infatti, se viene sottoposta ad una temperatura e ad una pressione superiori al suo punto critico, entra in uno stato detto “supercritico” nel quale presenta sia le condizioni tipiche di un liquido conosciuto come  la densità, sia quelle proprie di un gas come la viscosità.

Per l’anidride carbonica , conosciuto anche come  biossido di carbonio–  il suo punto critico viene superato sopra gli 88 gradi Fahrenheit  circa 31 °C e a circa 73 volte la pressione atmosferica sul livello del mare- praticamente, quanto si registra ad una profondità di 800 metri sotto l’acqua. Nello stato supercritico, viene usata come solvente in tintoria al posto del percloroetilene.

Solitamente, la CO2 non è considerata un’ambiente adatto per lo sviluppo della vita, tuttavia lo stato supercritico modifica sostanzialmente le caratteristiche del gas o del liquido in condizioni normali. Ecco perché alcuni studiosi hanno preso in esame il fluido supercritico dell’anidride carbonica- assai diffusa su altri pianeti del nostro sistema solare e molto probabilmente anche su molti altri mondi alieni– per capire se possa favorire la vita.

l’astrobiologo Dirk Schulze-Makuch spiega  come “La CO2 supercritica è spesso trascurata, così ho pensato che bisognasse valutare il suo potenziale biologico.” spiegando che gli enzimi risultano più stabili nell’anidride carbonica supercritica che non nell’acqua, perché facilita i legami molecolari riducendo al minimo le reazioni collaterali non necessarie. Inoltre, inaspettatamente, varie specie di batteri la tollerano bene. Già precedenti studi, d’altra parte, avevano appurato che alcuni microbi possono vivere vicino a sacche di anidride carbonica liquida intrappolate negli oceani.

Nei fondali marini  essa diventa sempre più densa man mano che aumenta la profondità, con il crescere del peso dell’acqua che la sovrasta. Finchè, ad un certo punto, il fluido raggiunge lo stato supercritico e i microbi sfruttano alcune delle vantaggiose proprietà biologiche della CO2 per sopravvivere.

la molecola di CO2 è diffusissima nelle atmosfere planetarie, questo suggerisce la sua presenza in molti Pianeti, uno di questo ad esempio è Venere, dove  la sua densa atmosfera per noi irrespirabile è formata per il 97 per cento proprio da anidride carbonica.

Molti non sanno che Venere si trovava infatti nella Fascia di Abitabilità e possedeva acqua allo stato liquido.

Solo successivamente, per l’aumentare dell’irraggiamento solare, per l’imponente effetto-serra prodotto dall’atmosfera venusiana e per le altissime pressioni, sul pianeta la temperatura superficiale è salita fino a sfiorare gli attuali 500 °C . Decisamente un pianeta bollente. Secondo Schulze-Makuch, la vita- come la intendiamo noi- potrebbe essersi sviluppata anche su Venere quando c’era l’acqua ed essersi estinta subito dopo la sua evaporazione, ma al momento non si può neppure escludere che alcuni organismi – ammesso che siano mai esistiti- possano invece essere sopravvissuti adattandosi al fluido supercritico.

La teoria della vita su Venere sostenuta da molti ( ad esempio da presunti contattisti) è sempre stata negata a priori proprio per le condizioni proibitive del pianeta, ma questa nuova scoperta apre le porte a molti nuovi possibili scenari.

1 Commento
  1. Renzo dice

    I Veda ci informano che la vita è l’essenza Spirituale di ogni essere, è Spirituale ed eterna, eternamente collegata al Divino Originale come un tutt’uno nell’Amore, che tutti i pianeti sono abitati da esseri ovviamente con corpi adatti alla loro coscienza ed all’ambiente, più grossolani o più sottili oltre che di varie spece.
    Chi dice ora di scoprire che c’è vita su altri pianeti, è in ritardo di molto e molto passerà ancora prima che scopra che ci sono anche corpi talmente eterici che è difficile entrarci in contatto anche con la telepatia, a meno che non siano loro a volersi rivelare a Noi e già si comincia a comprendere ciò grazie a contattisti ed avvistamenti.
    La vita è coscienza ed il corpo nonché il pianeta dove fare esperienze, sono in rapporto alla coscienza.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

error: