Gary McKinnon: Solar Warden e il progetto spaziale segreto

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Secondo Gary McKinnon esiste un progetto segreto spaziale chiamato  Solar Warden 
Secondo le affermazioni fatte da  Gary McKinnon il famoso hacker britannico che venne accusato di intrusione illecita dentro ben 97 server militari degli Stati Uniti e della NASA sostiene di aver scoperto dei progetti  spaziali segreti  nascosti al mondo dalla Nasa chiamato Solar Warden. 
Era il 1980 quando una segreta flotta spaziale denominata Solar Warden sconosciuta al grande pubblico venne resa operativa. Il programma spaziale faceva parte di un complotto o era semplicemente così delicato da provocare scalpore in tutto il mondo?
Pur conducendo una richiesta FOI (la libertà di informazione) con il DoD (Department of Defense) nel 2010, Darren Perks / HuffPost aveva avuto una risposta inaspettata per e-mail che diceva il seguente:
“Circa un’ora fa ho parlato con un rappresentante della NASA che ha confermato che questo era il loro programma e che è stato bloccato dal presidente il quale mi ha informato che non era un programma congiunto con il ministero della Difesa. Il rappresentante della NASA mi ha informato che il programma dovrebbe essere diretto dal Johnson Space Center FOIA Manager.
Gary McKinnon: Solar Warden e il progetto spaziale segreto
Ho eseguito la vostra richiesta tramite una delle nostre direzioni spaziali e sto aspettando un altro contatto con il Comando per ottenere risposte.Vi contattero’ una volta che avro’ ottenuto una risposta dall’altra divisione. “
Il programma classificato opera non solo per il governo degli Stati Uniti, ma anche sotto l’autorità delle Nazioni Unite. Poche persone hanno tentato duramente di scoprire la verità, riuscendo ad ottenere delle informazioni trapelate da fonti anonime o semplicemente facendo domande ad alcuni appartenenti dei dipartimenti governativi che avrebbero fornito delle informazioni liberamente, proprio come quello che avvenne quando Darren Perks aveva interpellato il DoD.
Un contributo notevole è stato fornito dall’ hacker Gary Mckinnon.
Quando Gary McKinnon riusci’ ad avere accesso nei computer della US Space Command diversi anni fa si venne a conoscenza dell’esistenza di “ufficiali non terrestri” e di “trasferimenti da flotta a flotta” tramite un programma segreto chiamato “Solar Warden”.McKinnon aveva scoperto anche delle astronavi o velivoli all’interno del programma Solar Warden.
Alcune indiscrezioni riferivano che vi erano circa otto astronavi a forma di sigaro (ciascuna delle quali misurava più di due campi da calcio) e 43 piccoli “navi da ricognizione. La Flotta Spaziale Warden Solar avrebbe operato sotto il controllo del Naval Network USA e Space Command Operations (NNSOC) [ex Space Naval Command] avvalendosi della collaborazione di un personale composto da circa 300 persone. Il programma Solar Warden sarebbe dovuto essere costituito da velivoli neri attraverso i Progetti aerospaziali US appaltatori,con alcuni contributi da parte del Canada. Regno Unito, Italia, Austria, Russia e Australiaper quanto riguarda i loro componenti e sistemi elettronici. Si dice anche che il programma è stato testato e gestito dalle basi militari segrete come l’Area 51 in Nevada, Stati Uniti d’America.

L’hacker scozzese, di fronte agli inquirenti inglesi, aveva ammesso di essersi introdotto nei computer del Governo degli Stati Uniti, non per recare danno, ma solo per cercare le prove dell’esistenza degli UFO. Ma McKinnon era alla ricerca, oltre che delle prove dell’esistenza degli alieni, anche di dati sulla tecnologia non divulgata al pubblico che sarebbe di dominio esclusivo degli americani. Un caso che egli stesso ha definito come “il segreto meglio conservato del mondo”.

Gary McKinnon sostiene che ora gli USA, bruciati nell’orgoglio nazionale e temendo che egli possa divulgare inviolabili segreti, vogliano fare di lui un “capro espiatorio”, e si difende ripetendo: “non sono un terrorista, volevo solo trovare la prova dell’esistenza degli extraterrestri”.

Mc Kinnon ha parlato, in merito a quanto ha scoperto a seguito della sua intrusione, di verità ben celate negli archivi della NASA e del Pentagono che potrebbero cambiare le sorti dell’umanità.

Secondo la sua testimonianza, nei files segreti del Pentagono avrebbe trovato l’esistenza di un progetto denominato“Disclosure Project”, o Progetto Rivelazione, dove esperti in vari campi della aeronautica affermano che gli USA hanno catturato astronavi aliene e le hanno smontate per esaminarle.

Una ricostruzione dell’oggetto visto da McKinnon negli archivi segreti della NASA

Da questa operazione gli USA avrebbero sviluppato la tecnologia dell’antigravità, attraverso la cui applicazione domestica sarebbe possibile ottenere energia gratuita e disponibile per tutti. Negli archivi segreti della NASA  Gary McKinnon avrebbe inoltre trovato una dichiarazione secondo la quale nell’edificio numero 8 del Johnson Space Center vengono cancellate regolarmente le foto degli UFO dalle immagini satellitari ad alta risoluzione.

In questi archivi c’erano cartelle denominate “filtrate” e “non filtrate”, “elaborate” e “grezze”. McKinnon sarebbe riuscito ad aprire solamente una di queste cartelle e a visualizzare una sola immagine che definisce come l’immagine stupefacente di qualcosa che si trovava sopra l’emisfero terrestre e che appariva essere indubbiamente di natura aliena. In merito ha affermato: “Tenendo a mente che la mia era una connessione internet molto lenta, a 56k, all’epoca del dial-up, per avere tutta l’immagine ho abbassato la risoluzione. Quanto è apparso sul mio monitor era straordinario, il culmine di tutti i miei sforzi. Era l’immagine di qualcosa che non poteva essere prodotto da mani umane”, asserisce Gary McKinnon . “Si trovava sopra l’emisfero terrestre. Assomigliava a un satellite. Aveva la forma di un sigaro e aveva cupole geodesiche sopra, sotto, e a entrambe le estremità. Malgrado la bassa risoluzione che sono riuscito a ottenere, l’immagine era molto distinguibile. Questa cosa era sospesa nello spazio, non aveva giunture e nessuno dei segni della normale fabbricazione umana”.

Sono realmente queste le testimonianze che possono turbare i sonni dei dirigenti del Pentagono e della NASA, nel timore che venga compromessa la sicurezza nazionale degli Stati Uniti? Gary McKinnon ha trovato effettivamente informazioni riservate che riguardano l’esistenza degli alieni?

Il rinvenimento del file degli “Agenti Non-terrestri”

Tra le varie cose rinvenute nei files segreti, l’hacker ha anche dichiarato di aver trovato una lista di agenti governativi classificati sotto il titolo di “Agenti Non-terrestri”.

Il Governo americano ha scherzato benevolmente su questa affermazione, dicendo che non si trattava certamente di omini verdi in visita sulla Terra, che stavano operando per conto di qualche potenza aliena, ma che si trattava in realtà di agenti del Pentagono impiegati in azioni non specificatamente sulla terraferma, ma sulle navi che vanno per mare.

McKinnon contesta questa ipotesi di comodo: “In effetti ho trovato anche una lista di trasferimenti da flotta a flotta e una lista di nomi di navi. Ho cercato di scoprire di che navi si trattasse, ma non sembrano esistere nei vari elenchi delle flotte internazionali. Non sono certamente neppure della Marina americana. Ho idea piuttosto che gli americani abbiano navi spaziali segrete”.

L’hacker ha sempre riconosciuto che “l’accesso non autorizzato” ai computer altrui “è contro la legge ed è sbagliato”, ma dichiara di voler essere processato in Inghilterra, “nel mio Paese, secondo la legge contro l’abuso dei computer, e voglio che gli americani forniscano le prove per l’estradizione, perché so di non avere provocato danni. Vogliono estradarmi per via di quello che cercavo e che ho trovato”.

“Penso di essere stato moralmente nel giusto. Adesso sono pentito, ma credo fermamente nell’idea che la tecnologia dell’energia libera, anche se di origine aliena, debba essere resa disponibile a tutti senza dover essere imprigionati nei giochi di mercato e di potere che derivano dal commercio del petrolio”.

A cura della Redazione Universo7p.it

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