Fisico russo: la materia oscura si troverebbe anche nel Sole

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Lo ha affermato il professor Alexander Dolgov, del Dipartimento di fisica e dell’INFN di Ferrara e capo ricercatore a Mosca presso l’Istituto di Fisica teorica e sperimentale, una scoperta che, se confermata, potrebbe rivoluzionare quanto fin’ora noto dell’Universo dando delle risposte alle molte domande degli scienziati.

In cosmologia, il termine materia oscura indica quella componente di materia che si manifesta attraverso i suoi effetti gravitazionali, ma non è direttamente osservabile in quanto, diversamente dalla materia ordinaria, non emette radiazione elettromagnetica.

Si stima che la materia oscura costituisca la grandissima parte della massa presente nell’universo.

Dolgov dirige anche un laboratorio di cosmologia e particelle elementari a Novosibirsk, presso l’Università statale. “L’accuratezza delle osservazioni continua a migliorare” ha detto. E , attraverso l’annientamento di particelle di materia oscura” ha detto.

Dolgov ha aggiunto che il suo laboratorio a Novosibirsk ha già costruito un secondo prototipo di rivelatore di materia oscura. Tali dispositivi sono in grado di rilevare particelle super-leggere, neutrini a bassa energia, che possono interagire con i nuclei atomici, ma senza produrre elettroni.

Nel 2011, l’università di Novosibirsk, con una grossa sle osservazioni “confermerebbero che il Sole ha una fonte insolita di energiaovvenzione concessa dal governo russo, ha istituito un laboratorio di cosmologia e particelle elementari, per studiare la materia oscura e l’antimateria.

Dolgov, allievo della scuola russa di fisica teorica che faceva capo a Landau e a Zeldovich, ha svolto la sua carriera scientifica prima in Russia e quindi in Europa occidentale, al CERN di Ginevra e nei piu’ prestigiosi istituti europei, nelle Università del Michigan, Valencia, Kyoto e alla Normale di Pisa.

A Mosca ha ricevuto il prestigioso premio Bruno Pontecorvo, attribuito ogni anno all’autore delle più significative ricerche nel campo della fisica delle particelle elementari. La motivazione del premio riguardava il ruolo dei neutrini nella cosmologia, un tema sul quale Dolgov ha dato importanti contributi negli anni e che si innesta sul filone della fisica del neutrino, particolarmente sviluppato nell’Ateneo di Ferrara.

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