Esistono prove che gli Anunnaki estraevano oro in Africa?

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Gli Anunnaki estraevano oro in Africa?

Abbiamo prove che Gli Anunnaki estraevano oro in Africa? Secondo le traduzioni fatte da Zecharia Sitchin, l’importanza dell’oro per gli Anunnaki era di fondamentale importanza. La storia degli Anunnaki e il loro ruolo chiave nella creazione dell’uomo ruota intorno alla ricerca di uno dei minerali più ambiti al mondo: l’oro.

La storia, sempre secondo le traduzioni fatte da Sitchin , ci racconta che questi esseri extraterrestri avevano bisogno di usare l’oro per riparare l’atmosfera in deterioramento del proprio pianeta natale Nibiru.

Sul pianeta che oggi noi chiamiamo Terra, gli Anunnaki trovarono una grande quantità del minerale di cui avevano bisogno. Per estrarlo, utilizzarono come forza lavoro gli Igigi, divinità minori degli Anunnaki.

Un giorno, stanchi, gli Igigi si ribellarono ai loro padroni Anunnaki, dopo di che divennero demoni o entità maligne.
La ribellione degli Igigi lasciò gli Anunnaki senza lavoratori, dando origine alla necessità nel creare una nuova forma di vita per sostituirli. Fu allora che decisero di creare gli esseri umani, lasciando impiantato nei nostri geni l’amore per l’oro che ci caratterizza così tanto. Inoltre, in questo modo si assicurarono che i loro nuovi schiavi non si sarebbero ribellati.

Le miniere d’oro degli Anunnaki in Africa

È interessante notare che nella mitologia tradizionale africana ci sono anche storie molto simili a quelle degli dei Anunnaki e della loro ricerca per estrarre l’oro dalla Terra. Si dice che l’Abzu, o l’oltretomba sumero, fosse situato in quella che oggi conosciamo come l’Africa meridionale. Fu in questa zona che l’uomo scavò in profondità per trovare l’oro.

L’oltretomba sumera non deve essere confusa con gli inferi o Ade della mitologia greca, che era il luogo di riposo per i morti. Si tratta piuttosto di una divisione della Terra lungo gli emisferi settentrionale e meridionale, che colloca inevitabilmente il mondo inferiore sull’attuale continente africano.

Attività minerarie in Africa

L’Abzu dell’emisfero meridionale della Terra presente in Africa, è stato luogo di grandi attività di estrazione dell’oro da parte degli dei Anunnaki. Infatti, antichi ricercatori sostengono che tali operazioni minerarie sono state stabilite nell’attuale Grande Zimbabwe.

Rovine Grande Zimbabwe

Senza dubbio questo ci aiuta a capire perché l’Africa rimane oggi uno dei luoghi più redditizi per l’estrazione mineraria terrestre. La geografia dell’Africa è ricca di una varietà di minerali preziosi, in particolare oro e diamanti.

Le Miniere d’oro degli Anunnaki

In diversi luoghi dell’Africa, sono state ritrovate antiche miniere e pozzi di grandi dimensioni dove si può riscontrare l’antica presenza di manodopera in grandi quantità. Tutte queste zone sono ricche di oro e altri minerali preziosi, proprio quello di cui gli dei Anunnaki avevano bisogno per realizzare i loro piani di restauro del loro pianeta.

Sono stati trovati anche strumenti, utensili e tecnologie che non erano conosciuti o utilizzati all’epoca.

Una delle scoperte più recenti che sembra confermare questa teoria è stata la scoperta di una presunta città associata agli Anunnaki, una metropoli di oltre 1500 chilometri quadrati. Situata in Sudafrica, a circa 150 chilometri a ovest del porto di Maputo.

Una sorprendente area mineraria


Tutta questa zona fa parte di una comunità molto più grande di circa 10.000 chilometri quadrati e contiene chiare prove di essere stata costruita molto tempo fa. Ciò che spicca di più in questo nuovo ritrovamento è la sorprendente quantità di depositi d’oro che adornano l’intero sito.

In questa antica città, il ricercatore e autore Michael Tellinger, che nel suo libro African Temples of the Anunnaki: The Lost Technologies of Enki’s Gold Mines, parla di aver trovato i resti di una grande metropoli.

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