CONSIGLIERE DI PUTIN: “C’È UNA GUERRA CHE STA ARRIVANDO IN EUROPA

0

 

CONSIGLIERE DI PUTIN: “C’È UNA GUERRA CHE STA ARRIVANDO IN EUROPA

Parole dure quelle pronunciate da una persona vicina al presidente russo Vladmir Putin e riportate in un articolo del Financial Times: “C’è una guerra in arrivo in Europa”! Viene da chiedersi se è l’ennesima uscita polemica che caratterizza le relazioni tra Occidente e Russia, oppure una prospettiva reale di cui cominciare a preoccuparsi.

“La propaganda straordinaria condotta contro la Russia dai governi statunitense e britannico e dai ministeri della propaganda noti come media occidentali ha lo scopo di portare il mondo ad una guerra che nessuno potrà vincere.

I governi europei devono scuotersi dalla noncuranza, perché l’Europa sarà la prima ad essere vaporizzata a causa delle basi missilistiche statunitensi che ospita per garantire la sua sicurezza”.

Così scrive sul suo blog Paul Craig Roberts, economista e giornalista americano, all’indomani della rivelazione della sanzione pecuniaria inflitta alla Russia per il caso Yukos.

La Corte permanente per l’arbitrato dell’Aia ha condannato la Russia a versare oltre 50 miliardi di dollari per danni agli ex azionisti della società petrolifera Yukos. La sentenza è stata emanata il 18 luglio scorso, ma resa pubblica solo dieci giorni dopo.

Di fatto, si accusa il presidente russo Vladimir Putin di aver costruito o ingigantito le prove che hanno portato la Yukos alla condanna per frode fiscale, con lo scopo di rimuovere l’oligarca che ne era a capo, Mikhail Khodorkovskij, dalla scena politica e poter nazionalizzare la società.

È indubbio che la sentenza arrivi in un momento non favorevole per Putin, stretto dall’assedio occidentale per le vicende in Ucraina. Le prime reazioni sono tutt’altro che accondiscendenti. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha già annunciato ricorsi. Ben più duro invece è stato il ministro delle Finanze Anton Siluanov, che ha denunciato gravi difetti nella sentenza.

CONSIGLIERE DI PUTIN: “C’È UNA GUERRA CHE STA ARRIVANDO IN EUROPA

Ma ciò che più ha impressionato è stata la risposta riportata in un articolo delFinancial Times di un consigliere dello staff di Vladimir Putin, molto vicino al presidente, secondo il quale la sentenza Yukos è insignificante alla luce della grande questione geopolitica in corso tra la Russia e l’Ucraina. “C’è una guerra in arrivo in Europa”, ha detto la fonte. “Pensa davvero che questa sentenza abbia importanza?”. Parole che fanno gelare il sangue nelle vene.

“L’Occidentesi è coalizzato contro la Russia perché è totalmente corrotto”, scrive ancora Paul Craig Roberts. “La ricchezza delle elite è ottenuta non solo depredando i paesi più deboli i cui leader possono essere comprati, ma anche derubando i loro stessi cittadini. Le elite americane eccellono nel saccheggio dei loro connazionali e hanno spazzato via gran parte della classe media statunitense nel nuovo 21° secolo.

Le elite occidentali vorrebbero depredare la Russia, un premio succulento, e Putin sbarra loro la strada. La soluzione è sbarazzarsi di lui, come in Ucraina si sono sbarazzati del presidente Yanukovich. […] Le elite predatorie e gli egemonisti neoconservatori hanno lo stesso obiettivo: fare della Russia uno stato vassallo. Questo obiettivo unisce gli imperialisti finanziari occidentali con gli imperialisti politici”.

Dunque, Craig ritiene che l’impegno mediatico per infangare l’immagine di Putin, al fine di giustificarne l’eliminazione dalla scena internazionale, potrebbe condurre il mondo verso un nuovo conflitto globale. Citando un articolo esemplificativo del 26 luglio comparso su The Economist, Craig scrive: “Ho raccolto per i lettori la propaganda che viene usata per demonizzare Putin e la Russia. Ma perfino io sono rimasto scioccato dalle strabilianti e aggressive bugie del giornale britannico The Economist del 26 luglio.

In copertina c’è il viso di Putin in una ragnatela, e, avete indovinato, il titolo di copertina è “Una rete di bugie”. Dovete leggere questa propaganda per constatare sia il livello di spazzatura della propaganda occidentale, sia l’evidente spinta verso la guerra. Non viene presentata la minima prova per supportare le accuse estreme dell’Economist e la sua richiesta che l’Occidente smetta di essere conciliante con la Russia e intraprenda le azioni più dure possibili contro Putin”.

“Le elite occidentali e i governi”, conclude Roberts, “non sono solo totalmente corrotti, sono anche pazzi. Come ho scritto precedentemente, non aspettatevi di vivere ancora a lungo”.

 

Leggi anche

Loading...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept

error: