Cerchi nel grano: nuova ‘opera aliena’ nel Dorset

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cerchio dorset

Ancora cerchi nel grano. Ancora Regno Unito. Siamo nel Dorset, questa volta. Nella verde campagna inglese dove, poco più di una settimana fa, ipotetici alieni (per quanti vi credono) o estrosi e fantasiosi umani (per coloro che perseverano nel dubbio) hanno lasciato la propria impronta.

Un segno, ovvero il primo crop circle della stagione estiva. Un intricato disegno, costituito di linee geometriche e forme sferiche. Tutto apparso durante una notte in un campo di grano tra Ringford e Blandford Forum, nel Dorset appunto.

Sebbene, dunque, siano in molti a credere che i cerchi nel grano siano la creazione fantasiosa di alcuni burloni locali, altri pensano che tali forme misteriose rappresentino la prova evidente che gli alieni visitino la Terra. Perché, infatti, tutti gli steli che compongono il disegno sono spezzati ad un’altezza identica dal suolo? È questa la domanda più ricorrente che ci si pone, allorché si cerca di capire se al contrario questi geometrici disegni possano essere il prodotto dell’uomo.

Il primo a scoprire questo nuovo crop circle è stato il pilota e appassionato di cerchi nel grano Matthew Williams. “Chiunque, o qualsiasi altra ‘cosa’, abbia creato tale disegno deve averci impiegato tutta la notte. Si deve ammirare davvero la sua opera“, ha dichiarato al Daily Mail. Il cerchio del Dorset è lungo oltre 400 metri ed è costituito da un modello a stella con cerchi all’interno di altre forme sferiche.

 

Molti agricoltori temono che la presenza di probabili cerchi nel grano nei propri campi possa portare a multe salate o al “pellegrinaggio” spietato di turisti e curiosi. Sebbene infatti siano diversi a lucrarci sopra, altri produttori temono che queste attrazioni “aliene” possano disturbare i propri lavori. Ad ogni modo, è innegabile come il loro numero sia crescente, soprattutto durante la bella stagione. Come quello apparso in terre italiche, a Torino precisamente, proprio il giorno del solstizio d’estate. Un cerchio creato ad arte da Francesco Grassi.

La domanda resta: opera umana, come in quest’ultimo caso, o frutto misurato e geometricamente pensato da parte degli alieni?

Federica Vitale

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