Bill Birnes: tutta la tecnologia aliena dell’area 51 si trova nella base di Dugway. la nuova Area 52

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Bill Birnes: la tecnologia aliena dell’area 51 si trova nella base di Dugway. la nuova Area 52

È la base di Dugway, l’installazione top secret nel deserto dello Utah dove i Servizi segreti avrebbero trasferito tutta la tecnologia aliena dell “Area 51”.

Si chiama Dugway Proving Ground, si trova nello Utah ed ufficialmente è solo una delle tante aree militari super segrete dell’Esercito USA, ma per gli ufologi è invece la nuova “Area 51”.Ne è convinto Bill Birnes, noto editore di UFO Magazine, che ha dichiarato: “Da quando nel 1985 si è saputo dell’esistenza di Area 51, la base del Nevada dove gli Stati Uniti testano tecnologia aliena, buona parte delle ricerche sono state trasferite di nascosto a Dugway. Qui la gente continua a vedere UFO, e persino fasci di luce che partono dalle installazioni contro le luci nel cielo. Il che mi fa pensare che l’Esercito stia testando una sorta di super cannone per abbattere i dischi volanti!”.

Motivo? Riuscire a prelevare le nuove  tecnologie che questi essere hanno. Ad ogni loro comparsa,questi essere hanno nuove tecnologie,insomma,si evolvono di continuo. Bill Birnes

Bill Birnes

Il materiale video che Birnes ha fornito a History Channel sembra avallare le sue parole. Il capitano Bush Fox, che per trentatré anni è stato capo dei servizi di sicurezza della base, ora che è in pensione si lascia intervistare ed ammette di aver visto, verso la fine degli anni Settanta, quattro sfere volanti disposte a quadrato sorvolare la base, stazionare, e poi schizzar via in direzioni differenti. “ Eravamo in tredici, quella sera , tra le 23 e le 23,30. Non si trattava di velivoli convenzionali; erano quattro sfere verdi e nulla lasciava pensare ad un aereo o ad un velivolo di qualsiasi genere…”.

AREA 52
AREA 52

I SEGRETI DI “AREA 52”  secondo Joseph Skipper
“Il suo scopo primario è quello di testare armi biologi che e chimiche, compresi i materiali radioattivi ; tuttavia, le dimensioni enormi e l’isolamento hanno finalità molto più segrete”, dichiara l’ufologo Joseph Skipper.“Area 52”, come è stata prontamente ribattezzata, ha attirato l’attenzione degli ufologi dopo che, nel mese di novembre del 2009, una fantomatica “meteora” è caduta nella zona, attirando i curiosi.

Che, inutile a dirsi, sono stati allontanati in malo modo. Mentre ai media, l’Esercito ha dichiarato che nell’area non si era schiantato proprio nulla.

Gli ufologi non hanno creduto alla “ verità ufficiale” e, sotto sotto, sono convinti che a Dugway sia stato intenzionalmente abbattuto un UFO.
Dugway, che in slang militare significa “scavare una trincea” (e tale sembra essere l’installazione), è interdetta al volo ed ai satelliti (che peraltro l’hanno fotografata: le mappe di Google vi hanno individuato una sorta di cupola appiattita, forse di materiale resinoso, con una cavità rettangolare all’interno costruita nel 1941, ha avuto un ruolo fondamentale per la sperimentazione bellica durante la Seconda Guerra Mondiale; divenuta inattiva nel 1946, è stata “resuscitata” durante la Guerra di Corea.

Dal 1985 al 1991 serviva come scuola di sopravvivenza nel deserto per i Rangers; l’8 settembre 2004 è stata usata dalla NASA per testare la sonda Genesis perché il terreno circostante ricorda quello lunare; ma cosa vi accada, nei reparti sotterra n ei, è tuttora un mistero, così come sfugge se vi sia un legame molto diretto (leggasi: una battaglia in corso) con gli alieni. “Troppe volte UFO sono stati visti sorvolare la base e poi scappare, una volta colpiti da strani fasci laser spara ti da terra”, dicono i testimoni. Un’affermazione iperbolica, questa, che lascerebbe intendere che gli Stati Uniti dispongano di una tecnologia avanzatissima in grado di mettere in fuga un’astronave aliena!
Ma se così fosse, com’è che nei continui scontri in Iraq o in Afghanistan le truppe dello “zio Sam” spesso le hanno date,ma altrettante volte le hanno prese? L’idea di una supertecnologia aliena in mano agli Stati Uniti circola dalla fine degli anni Ottanta, e mi sembra smentita dai fatti ; potrebbe trattarsi di un’opera di propaganda psicologica orchestrata dalle Forze Armate USA stesse.
Sia come sia, di episodi strani a Dugway ne sono stati registrati parecchi. Nel marzo del 1968 più di seimila pecore sono state trovate morte nella vicina Skull Valley; qualcuno ha ricollegato il fenomeno alle mutilazioni animali attribuite agli alieni, altri hanno parlato di qualche esperimento batteriologico dei militari di Dugway ed hanno citato il gas nervino.
L’Esercito non ha mai ammesso le proprie responsabilità, ma si è affrettato a risarcire gli allevatori per le perdite subite.

L’incidente, verificatosi in coincidenza con la nascita in quei giorni del movimento ambientalista e pacifista contra rio all’intervento in Vietnam, scatenò un putiferio nello Utah e nella comunità internazionale. Poi è stata la volta di cavalli trovati decapitati, e si vocifera di test batteriologici anche su cavie umane.
Il 26 gennaio 2011 deve essere successo qualcosa di molto grave. Si sa solo che l’intera area è stata posta in isolamento. Al Vogel, uno specialista che vi lavora, ha ammesso soltanto che “il blocco è iniziato alle 17,24 e ai dipendenti è stato vietato di lasciare l’installazione e a chi veniva per lavorare non fu permesso di entrare. In quel momento, come personale, avevamo 1200-1400 persone coinvolte, ma state tranquilli, non ci sono stati feri ti, nessun danno e nessuna minaccia”.

Attacco alieno, si chiesero gli ufologi ( forse ammiccando troppo al serial britannico UFO base S.H.A.D.O.) o un test andato male?

In seguito le autorità comunicarono che “il blocco era in risposta alla perdita temporanea di un flacone contenente gas nervi n o”. Un po’ poco per giustificare l’arresto totale di una struttura grande più di Milano e Roma messe assieme.

In ogni caso, sino al giorno seguente nessuno poté più entrare o uscire dalla base. Nel 1994 l’US General Accounting Office ha aperto un’inchiesta sulla base, accusata di aver avvelenato migliaia di persone, con i suoi test chimici, tra il 1940 e il 1974. “ Per decenni”, si legge nell’atto d’accusa, “ Dugway ha testato molti prodotti chimici e agenti biologici. Dal 1951 fino al 1969, ha condotto centinaia, forse migliaia, di sperimentazioni all’aria aperta, con batteri alle piante. Non si sa quante persone nella zona circostante siano state esposte ad agenti potenzialmente nocivi utilizzati all’aperto

Oggi sappiamo che a Dugway si testava la tetrodotossina, un gas nervino che paralizza ed uccide all’istante, e verrebbe da chiedersi se sempre da Dugway sia arrivata la famigerata “tossina killer” che nel 1994 mise in allarme la comunità medica internazionale ( all’epoca lo scienziato Roberto Pinna, amico di Piero Angela, dichiarò enigmaticamente che “la fine del mondo poteva essere scatenata, ipoteticamente, da una grande epidemia”).

Fu in quell’anno che i virologi americani si imbatterono in un hantavirus geneticamente modificato; apparentemente un banalissimo virus dell’influenza che però uccideva in poche ore, distruggendo il plasma nei polmoni, togliendo il respiro e causando il decesso. Il primo a farne le spese fu un navaho del Nuovo Messico. Subito dopo, una nuova, sconosciuta e micidiale malattia cominciava a colpire in tutto il mondo: era la “tossina killer”, 45 i casi ufficialmente conosciuti , 27 dei quali mortali (30 decessi in Giappone, 13 in Gran Bretagna, 2 infettati in Italia e “2-300 decessi l’anno in America”).
Anche qui il mistero non era costituito tanto dalla malattia, conosciuta già da tempo dai virologi, quanto dalla sua improvvisa rinascita e recrudescenza, come nel caso degli hantavirus.“
Stupisce il fatto che un germe così raro si sia risvegliato in una parti colare area geografica”, commentò il virologo Ferdinando Dinzani.

I cospirazionisti la risposta ce l’hanno: gli USA avrebbero cercato di “costruire” un virus per liberarsi dell’ ingombrante presenza degli alieni “Grigi ”, ai quali, a seguito di un “patto scellerato” stipulato proprio l’anno della strage degli ovini e denunciato negli anni Ottanta dall’ex agente CIA John Lear, avrebbero ceduto l’uso di basi militari sotterranee, in cambio di tecnologia aliena.
Patto che si sarebbe rivelato un inganno alieno, in quanto gli E.T. non avrebbero rispettato gli accordi, spingendo così i Servizi segreti di “Area 51”e “Area 52” a creare un’arma batteriologica per sterminarli.

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