Betty Hill diceva la verità, la Mappa stellare disegnata nel 1961 esiste davvero

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Betty Hill diceva la verità, la Mappa stellare disegnata nel 1961 esiste davvero
Nonostante le affermazioni di Betty Hill  nel passato furono respinte, oggi gli esperti sostengono l’insistenza di una costellazione simile a quella descritta da Barney e Betty Hill.
Recentemente uno specialista ha dichiarato che le affermazioni della coppia  non solo potrebbero essere vere, ma anche che una costellazione simile a quella disegnata da Betty Hill nel 1961 esiste davvero.
L’esperto in statistica, David Saunders, afferma che Betty stava dicendo la verità perché lo schema del disegno ricorda Zeta Reticuli, un sistema stellare nel reticolo delle costellazioni.

Il Rapimento di Barney e Betty Hill

La notizie esplose in America nel natale del 1961 ed è stata la prima testimonianza di abduction fortemente pubblicizzata negli USA.
Betty Hill  , di Portsmouth, nel New Hampshire, lui impiegato postale, lei assistente sociale, lui afroamericano, lei bianca, dichiararono ad una stazione televisiva americana di essere stati rapiti dagli alieni.
L’abduzione, sarebbe avvenuta la notte tra il 20 e il 21 dicembre 1961. Mentre i due attraversavano le White Mountains, dirigendosi verso casa.

Betty Hill diceva la verità, la Mappa stellare disegnata nel 1961 esiste davvero
Betty Hill diceva la verità, la Mappa stellare disegnata nel 1961 esiste davvero

Sul tragitto uno strano oggetto colpì la loro attenzione. Sembrava un piccolo aereo. Barney fermò l’auto e scese. Dopo qualche minuto era di nuovo in macchina col piede sull’acceleratore. Quel veicolo li stava inseguendo.  La corsa durò circa dieci minuti. Poi il ‘contatto’. Degli strani essere avevano bloccato l’auto e avevano invitato i due a scendere. Quello che accadde dopo è un mistero. Betty, in stato di iponosi, ricordò solamente che era stata sottoposta ad un test doloroso. Le infilarono, disse, un ago nell’ombelico. Punto. Nessun altro ricordo.

Alcuni giorni dopo i due furono sottoposti di nuovo ad una seduta di ipnosi e ricordarono, entrambi, che gli esseri che li avevano catturati, gli avevano mostrato una mappa. L’analista che seguiva la seduta chiese a Betty di disegnare la mappa. E lei tracciò una serie di linee confuse. Due ufologi dissero subito che si trattava di una mappa stellare che ricordava Zeta Reticuli. Ma nessuno confermò la cosa, e la vicenda dei due finì nel dimenticatoio.

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A 55 anni di distanza dal quel ‘rapimento’ David Saunders, un ufologo molto noto negli Stati Uniti, recupera tutto il fascicolo del ‘caso Hill’, e come avevano fatto i suoi colleghi nel 1962, dimostra che la mappa stellare disegnata da Betty sotto ipnosi è proprio Zeta Reticuli. Il sistema di corpi celesti al confine della nostra Galassia, e che ospiterebbe i leggendari Grigi. Gli alieni che secondo gli appassionati di Ufo sarebbero da anni presenti sulla terra e sarebbero anche responsabili di molte mutazioni genetiche degli animali.
Per gli ufologi non è una sorpresa. Il Mirror, stamattina, spara la notizia a tutta pagina, spiegando che si tratta di una conferma attesa da anni. L’ufologa Marjorie Fish notò quella somiglianza già nel 1962.

A cura della Redazione Universo7p.it

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