Armi segrete per provocare terremoti e tsunami: ecco le prove

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La teoria che il bombardamento della ionosfera con onde ad elevatissima energia possa avere ripercussioni sulla crosta terrestre, l’aveva dedotta già all’inizio del secolo scorso lo scienziato jugoslavo Nikola Tesla, provocando un terremoto a New York.

Nessuno può negare che, dopo Hiroshima e Nagasaki, ci siano state più di 1000 esplosioni nucleari nel sottosuolo terrestre, nella profondità degli oceani e persino nello spazio, esplosioni capaci di causare terremoti e tsunami, e altri disastri ambientali.

Creare un sisma o uno tsunami è dunque possibile. Sono cose vere, scientifiche, provate. Esistono linee di frattura e faglie assai evidenti e note sulla superficie terrestre. Ci sono mappe precise che rivelano i punti deboli e vulnerabili, sui quali è un giochino da ragazzi poter intervenire.
 
 
Basta compulsare la documentazione top secret anglo/americana per toccare con mano la follia disumana dei governanti yankee. What is Project Seal?The Tsunami Bomb Experiments. Provocare un terremoto oppure uno tsunami è possibile. Sono attività militari segrete, provate, collaudate da 70 anni, e sempre più perfezionate. Dalla teoria accademica alla pratica: le scie chimiche servono a schiavizzare definitivamente l’umanità, e a ordire la guerra ambientale non dichiarata. Non dimenticatelo: l’Italia è una colonia. Tradotto a beneficio dei comuni mortali: nello Stivale tricolore si può fare qualunque cosa, avendo a disposizione milioni di cavie gratuite e governi telecomandati dal 1948.
Il primo ottobre del 1968 tre ricercatori – Van Dorn W. G., Le Mehaute B., Hwang Li-San – per conto del Governo degli Stati Uniti d’America hanno pubblicato Final Report : Handbook of Explosion-Generated Water Waves.Volume I – State of the Art. Ecco un estratto: «This report summarizes the state of the art in the field of explosion-generated waves, their generation, propagation and their effects on coastal environments».
 Infine negli anni ’80 con il brevetto di Eastlund viene varato High-Frequency Active Auroral Research Program. I riscaldatori ionosferici fissi e mobili ormai disseminati in tutto il globo terrestre consentono di direzionare energia ad alta frequenza verso le zone più alte dell’atmosfera. Le applicazioni di H.A.A.R.P. sono state affidate a US NAVY e US AIR FORCE.
 
Esistono linee di frattura e faglie assai evidenti e note sulla superficie terrestre. Ci sono mappe precise che rivelano i punti deboli e vulnerabili, sui quali è facile poter intervenire, come a L’Aquila il 6 aprile 2009, quando gli Alleati con il loro “esperimento di guerra” causarono la morte di ben 309 persone, inclusi i bambini.

 


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