5G: A Bruxelles la Ministra dell’ambiente blocca i test. I cittadini non sono cavie!

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La sperimentazione per il 5G bloccato a Bruxelles

Bruxelles doveva essere la città che voleva dimostrare come i potenti del mondo erano pronti per il futuro grazie al 5G, e invece Bruxelles è diventata la prima a bloccare la più avanzata tecnologia per l’Internet ultra veloce , quella tecnologia che negli ultimi anno ha fatto tanto discutere sui rischi che possa avere nei confronti della nostra salute.

Nell’ambito della telefonia mobile cellulare, si indicano le tecnologie e gli standard di quinta generazione successivi a quelli di quarta generazione, che permettono quindi prestazioni e velocità superiori a quelli della tecnologia 4G/IMT-Advanced che la ha preceduta.

In base alle suddette osservazioni, alcune fonti suggeriscono che una nuova generazione di standard 5G potrebbe essere introdotta agli inizi degli anni 2020.

Tuttavia, è continuato un importante dibattito su ciò che il 5G riguarda esattamente. Anteriormente al 2012, alcuni rappresentanti dell’industria espressero scetticismo verso il 5G. Il 3GPP tenne una conferenza nel settembre 2015 per pianificare lo sviluppo del nuovo standard

Céline Fremault, ministro dell’Ambiente della regione di Bruxelles si oppone, e ferma ogni tipo di esperimento associato al 5G
affermando come sia impensabile consentire l’arrivo di questa tecnologia se non si possono garantire il rispetto degli standard che proteggono i cittadini, con o senza 5G. I cittadini di Bruxelles non sono cavie, e non si possono vendere la loro salute a prezzo di mercato”.

5G tecnologia

Queste dichiarazioni fanno molto riflette su quanto sono poco conosciuti gli effetti collaterali che potrebbe provocare questa nuova sperimentazione.

In molti hanno sempre sostenuto che tute le informazioni preoccupanti sulla salute che potrebbero essere causate dal 5G siano solo frutto di fantasie e bufale eccessive… Ma, evidentemente, questa nuova tecnologia non sembra essere poi così sicura al 100%.

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La decisione della ministra, come ha spiegato lei stessa, è legata al fatto che al momento è impossibile, come scrive L’Echo – valutare le emissioni delle antenne che utilizzano questa tecnologia vista “la mancanza di informazioni tecniche.

Tuttavia, Bruxelles ha deciso di fermare la tecnologia 5G considerando l’inquinamento elettromagnetico.

L’ arrivo del 5G a Bruxelles è auspicabile perché permetterà progressi enormi in termini di salute (operazioni a distanza, mobilità, traduzioni simultanee, ecc). Ma prima di avanzare nell’iter legislativo per consentirne l’implementazione, voglio la garanzia tecnica che le antenne 5G non superino gli standard di emissione che propongo per proteggere la nostra salute

Sta di fatto che il 5G è una realtà specialmente nelle città spagnole come Barcellona e Madrid. Nel portale Infoantenas, del Ministero dell’energia, del turismo e dell’agenda digitale, possiamo trovare tutte le antenne installate in Spagna.

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