Zapata Print: L’impronta umana di 290 milioni di anni che ha sconcertato gli esperti

Zapata Print: L’impronta umana di 290 milioni di anni che ha sconcertato gli esperti

Molti degli studiosi sono certi che le innumerevoli scoperte , fatte negli ultimi due decenni,confermano che la storia sull’origine dell’uomo e la sua comparsa sulla Terra è diversa da come noi la conosciamo e di come ce l’hanno raccontata .Basterebbe solo immaginare cosa succede  se la società accettasse  il fatto che il nostro pianeta in passato sia stato abitato da numerose civiltà antiche e tecnologicamente avanzate, ma non soloanche che la vita sulla Terra sia esistita già milioni di anni prima di noi?

Per molti questa oggi, rimane  solo una teoria – un’idea molto scomoda  che sembra essere sostenuta da diverse scoperte ‘controverse’.

Una di esse è la cosiddetta ‘Zapata Print’ o conosciuta anche con il nome di  ‘Zapata track’, scoperta nel Nuovo Messico.

Zapata Print: L'impronta umana di 290 milioni di anni che ha sconcertato gli esperti
Zapata Print: L’impronta umana di 290 milioni di anni che ha sconcertato gli esperti

Ma di cosa si tratta?

L’impronta umana fossile di Zapata è stata inizialmente scoperta da un cacciatore in una zona selvaggia del Nuovo Messico … La superficialità della pista indica che lo strato di roccia appena costituito deve essere stato parzialmente stabilito quando l’uomo entrò in sedimenti che alla fine diventano roccia temprata. Il calcare che l’impronta è stata trovata è stata identificata come Permiana che è presumibilmente 250 milioni di anni fa “.

La pista Zapata presenta un’impronta umana in calcare permiano, analizzata dal paleontologo Jerry MacDonald, che ha scoperto tracce di impronte fossili conservate in strati Permani.

Zapata Print: L’impronta umana di 290 milioni di anni che ha sconcertato gli esperti

L’impronta enigmatica è stata studiata dal dottor Don Patton, che afferma che la roccia Permiana del Nuovo Messico contiene un’impronta umana vera e propria.

Secondo Genesispark.com , il dottor Don Patton riferisce di aver visto personalmente una fotografia di quattro tracce praticamente identiche in un ovvio schema a destra e a sinistra,a circa un quarto di chilometro dalla pista Zapata.

La parte controversa, sta nell’età della roccia, dov’è stata lasciata l’impronta: il periodo del Permiano, che durò da 299 a 251 milioni di anni fa, un tempo in cui gli uccelli, i dinosauri e l’uomo non sarebbero potuti esistere .

Zapata Print: L'impronta umana di 290 milioni di anni che ha sconcertato gli esperti
Zapata Print: L’impronta umana di 290 milioni di anni che ha sconcertato gli esperti

Curiosamente, il Permiano  ovvero l’ultimo dei sei periodi in cui è divisa l’era geologica del Paleozoico che si estende da 299,0 ± 0,8 a 251,0 ± 0,4 milioni di anni fa, si è concluso con l’evento di estinzione Permian-Triassic, la più grande estinzione di massa nella storia terrestre, in cui quasi il 90% delle specie marine e il 70% delle specie terrestri si sono estinte. Il recupero dall’evento di estinzione Permian-Triassic è stato prolungato; sulla terra, gli ecosistemi hanno richiesto 30 milioni di anni per recuperare.
Ad ogni modo, tornando alla curiosa impronta, ci sono molti studiosi che sono d’accordo con la teoria di Patton e lo sostengono e ci sono altri,invece, che credono che non sia reale, perché presenta diverse “caratteristiche troppo perfette”

La comunità creazionista invece concorda sul fatto che l’impronta sia di origine umana e prova che gli esseri umani esistevano al tempo dei dinosauri”.

 

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