SIXTO PAZ WELLS E I FRATELLI COSMICI PROVENIENTI DA ORIONE

Ancora oggi, è innegabile il fascino che la costellazione di Orione esercita su coloro che alzando lo sguardo al cielo ne contemplano la maestosità e la bellezza, quasi come se qualcosa dentro di noi ci facesse riconoscere in quella configurazione astronomica qualcosa che ha a che fare con le nostre origini e il nostro futuro. Chi o che cosa si cela dietro l’enigmatica sagoma di Orione il guerriero?
La storia umana del nostro pianeta sembra essere interessata da una costante: la particolare attenzione dei nostri antenati per la costellazione di Orione.

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Molti sono convinti che gli Extraterrestri provengano dalla costellazione di Orione, tra questi troviamo  Sixto Paz Wells ,un peruviano in presunta comunicazione con una razza di aspetto umano proveniente dalla costellazione di Orione che ha installato una base, caratterizzata da un idoneo microclima, su Ganimede, uno dei satelliti di Giove. Paz Wells dichiara di aver stabilito dei contatti, dopo aver comunicato telepaticamente, con gli extraterrestri per la prima volta nel 1974. Questi eventi sono stati seguiti da avvistamenti di U.F.O. e da incontri con gli alieni nell’area deserta di Chilca, in Perù. Gli avvistamenti hanno coinvolto parecchie persone che sono state preparate per interazioni più importanti. Il caso di Sixto Wells fu investigato dal giornalista spagnolo Juan José Benitez che rimase impressionato dagli avvistamenti e dagli abboccamenti. Secondo il ricercatore Michael Salla, le esperienze di Sixto sono credibili ed è possibile che l’uomo abbia interagito con una nazione “amichevole”.

I visitatori incontrati da Sixto Paz Wells chiamano Morlen la luna di Giove conosciuta come Ganimede. Ganimede è la più grande luna di Giove e del sistema solare, con un diametro di 5.262 km. Ha una densità molto piccola, meno del doppio di quella dell’acqua. E’un corpo molto luminoso, ma è costellato di regioni oscure piene di crateri. Il corpo celeste è stato studiato e fotografato soprattutto dalle missioni Voyager 1 (lanciato il 5 settembre del 1977 e giunto a destinazione il 5 marzo del 1979), Voyager 2 (sonda partita il 20 agosto 1977 e giunta all’altezza del pianeta il 9 luglio 1979) e da Galileo, sonda della N.A.S.A. lanciata il 18 ottobre 1989. Oggi si ritiene che Ganimede abbia un nucleo roccioso grande come la luna, circondato da una massa di ghiaccio di proporzioni simili. La superficie attesta una tettonica complessa. Nell’atmosfera sono state rilevate tracce di ozono.

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Il peruviano afferma che, salito su un’astronave, è stato condotto in una città di Morlen e di aver notato che è piena di cupole, di costruzioni sferiche. A Sixto è stato riferito che gli spigoli tagliano il flusso di energie e determinano condizioni energetiche insalubri. Le informazioni più interessanti ricevute dagli alieni riguardano la possibilità di modificare lo spazio-tempo, l’eventualità che un asteroide in futuro si avvicini pericolosamente alla terra, la possibilità per il genere umano, se compierà una trasformazione, di incamminarsi verso un futuro di pace, poiché l’avvenire non è predeterminato.

Gli alieni, dotati di telepatia e di chiaroveggenza, sono stati poi prodighi di notizie circa la presenza di esseri intraterrestri che rappresentano i superstiti di una  civiltà perduta e sono custodi di archivi che contengono la vera storia del pianeta, gli attuali discendenti degli Inca, oggi abitanti nell’Amazzonia, il vero ruolo della missione compiuta da Gesù, la funzione degli angeli, Dio, la vita, la morte, il tempo, il cambiamento planetario etc.

Un aspetto singolare è il seguente: Paz wells e numerosi altri testimoni che si sono recati nel deserto di Chilca avrebbero ricevuto dei cristalli di cesio poi incorporati nel loro organismo, dopo che è stata data la questi oggetti una forma piramidale.(1) E’ questo un particolare un po’ sinistro, poiché i cristalli ricordano gli impianti dei rapiti, sebbene la forma piramidale induca a pensare a piccoli congegni in grado di sprigionare energie sottili.

Come sempre, il giudizio sull’esperienza del peruviano resta sospeso: le sue avventure ricordano moltissimo quelle dei contattisti della prima ora (Adamski, Angelucci etc.) con tutte le contraddizioni tipiche del contattismo, non scevro, però, di qualche interessante anticipazione e di spunti di riflessione antropologica. Il sospetto che gli alieni di Paz Wells siano il frutto di un’illusione o di un inganno  rimane (alcuni studiosi sono convinti che gli extraterrestri benevoli non esistono e scorgono in ogni dove demoni in sembianze di visitatori angelici); inoltre la canalizzazioni (dapprincipio Pax canalizzò gli abitanti di Morlen) sono da prendere con il beneficio del dubbio. E’ necessario essere molto guardinghi, senza, però, preclusioni verso una possibile interazione con esseri di altri pianeti.

di Antonio Marcianò

A cura di Universo7p

Fonti:

Enciclopedia di Astronomia e di Cosmologia, Milano, 2005, s.v. Ganimede

Enciclopedia delle Scienze, ibid. 2005, s.v. cesio

Intervista a Sixto Paz Wells, 2004, tradotta da Richard di AG

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