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Anche questa inspiegabile vicenda sembra avere tutte le caratteristiche per essere considerata come una delle tante sceneggiature cinematografiche trasmesse negli anni 90 dalla famosa serie TV, X-Files.
La storia inizia dopo che un fisico nucleare che lavora presso il CERN ha recentemente abbracciato i dettami del cristianesimo attraverso i quali è riuscito ad ottenere una “profonda e ancestrale conoscenza” a seguito di alcuni test condotti presso il più grande e potente acceleratore di particelle al mondo.
Il fisico nucleare tedesco e professore presso il Dipartimento di Fisica del Politecnico federale di Zurigo (ETH), Gunther Scheizle, ha sorpreso i suoi colleghi dopo aver rivelato la scorsa settimana di aver abbracciato la fede cristiana ispirata a un Dio unico e onnipresente in tutto l’universo .
Posso capire la sorpresa dei miei colleghi, visto che sono sempre stato considerato come una specie di ateo anti-religioso“, ha dichiarato il fisico ai giornalisti tedeschi del Gemeinschaft des Herrn, un giornale cristiano con sede a Monaco di Baviera.
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Un trattato di fisica scritto da uno dei miei studenti è stato contestato solo perché veniva menzionata la possibilità di un disegno intelligente nell’universo in grado di governare le cose materiali e quelle spirituali. Ciò mi ha portato a credere che avevo ragione, dopo tutto“, ha affermato con un sorriso l’illustre fisico.
Angeli della Luce
Lo scorso gennaio lo scienziato di 57 anni, avrebbe vissuto un’esperienza molto inquietante dopo aver sperimentato un attacco di cuore durante una delle prove più potenti mai condotte con l’acceleratore Hadron Collider.
Tutto è iniziato quando abbiamo cercato di spingere al limite le potenzialità operative del Hadron Collider in modo da battere il nostro record di 6,5 teraelectronvolts (TeV). In quell’occasione iniziai a percepire un certo stato di disagio seguito subito dopo da una inspiegabile perdita di conoscenza“, ricorda lo scienziato.
Anche se ero incosciente con il mio corpo paralizzato e disteso sul pavimento, mi sentivo leggero come se esso non mi appartenesse più. Nonostante tutto riuscii ad ascoltare e osservare tutta la confusione che si era creata intorno a quel corpo inanimato dopo che il mio cuore smise di battere“, spiega lo scienziato.
Durante quel particolare stato di pre-morte, degli esseri di luce si avvicinarono a me cercando di consolarmi . Quegli strani esseri di luce non proferirono una sola parola, anche se ero convinto che non avrei dovuto abbandonare quel corpo visto che la mia missione sulla terra non era stata ancora completata. Sapevo di non essere morto e che avrei dovuto continuare a vivere”, ricorda lo scienziato ancora visibilmente emozionato.Tutto quello che ricordo dopo essermi risvegliato nell’ambulanza era un lancinante dolore al petto “, ha concluso lo scienziato.
Un fenomeno inspiegabile
Nelle settimane successive, il Professor Gunther Scheizle affermò che quell’evento gli permise di ridefinire la sua comprensione della vita e dell’universo. “Le settimane successive quello strano incontro sono state molto difficili per me, non tanto fisicamente ma piuttosto per quanto riguarda l’aspetto mentale visto che era estremamente difficile razionalizzare laccaduto. Tutte le mie nozioni e preconcetti andarono distrutti in modo permanente. Come potrei affrontare i miei colleghi e mia famiglia nel raccontare una storia così incoerente? Ho davvero visto qualcosa di immateriale o era una mera illusione?
Questi pensieri devastanti hanno indotto il mio pensiero ad entrare in uno stato di completo fermento protrattosi per diverse settimane fino a quando ho deciso di chiedere l’aiuto di un predicatore locale secondo il quale sarei stato visitato dagli angeli durante quella esperienza ultraterrena . Premetto che nel corso della mia vita non ho mai pregato in una chiesa“, ricorda lo scienziato con le lacrime agli occhi.
Anche se il professor Gunther Scheizle non ha ancora pienamente razionalizzato cosa possa essere  realmente accaduto quel giorno, ha voluto raccontare la sua storia e condividerla con gli altri fisici poiché non riusciva a vivere portando questo peso sulle spalle“, ha scritto uno dei giornalisti del Gemeinschaft des Herrn.
Tutto quello che spero è che ora i miei colleghi rispettino le mie convinzioni e la mia comprensione ritrovata verso il mondo e Dio che costantemente cerca di aiutarci a ritrovare il vero significato della vita, sia attraverso la preghiera che tramite i rudimenti della scienza che non può sostituire  Dio ne’ le invisibili forze dell’universo” ha concluso lo scienziato .