L’anima,il corpo Astrale e le sette parti dell’uomo nascoste

L’anima,il corpo Astrale e le sette parti dell’uomo nascoste

Ciò che nel corpo fisico appare rozzamente materiale è solo la sua parte manifesta. Dietro questa parte manifesta stanno le sue forze nascoste, che sono di natura spirituale. Qui non parliamo quindi di un lavoro sulla parte materiale apparente del corpo fisico, ma di un lavoro spirituale sulle forze invisibili che ne procurano la formazione e la disgregazione. Nella vita ordinaria l’uomo non può arrivare che a una coscienza assai poco chiara di questo lavoro dell’Io sul corpo fisico.

La chiarezza diviene però piena quando l’uomo, sotto l’influenza della conoscenza soprasensibile, prende tale lavoro coscientemente nelle proprie mani. Allora risulta evidente che nell’uomo vi è ancora un terzo elemento spirituale. È quello che possiamo chiamare l’Uomo-Spirito, in opposizione all’uomo fisico (nella sapienza orientale l’Uomo-Spirito si chiama «Atma»). Riguardo all’Uomo-Spirito si può anche facilmente esser tratti in errore dal fatto che nel corpo fisico vediamo l’elemento più basso dell’uomo e quindi possiamo difficilmente rappresentarci che il lavoro su questo corpo fisico debba essere compiuto dall’elemento più alto dell’uomo.

Ma, appunto perché il corpo fisico nasconde sotto tre veli lo spirito che in lui è attivo, occorre il più alto genere di lavoro umano per unire l’Io con ciò che è il suo spirito nascosto. L’uomo dunque si presenta per la scienza occulta come un ente composto di diversi elementi. Sono di carattere corporeo il corpo fisico, il corpo eterico e il corpo astrale.

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Sono animici: l’anima senziente, l’anima razionale e l’anima cosciente. Nell’anima diffonde la sua luce l’Io. E sono spirituali: il Sé Spirituale, lo Spirito Vitale e l’Uomo-Spirito. Come fu detto, l’anima senziente e il corpo astrale sono strettamente uniti e in un certo modo formano una cosa sola, come in modo analogo l’anima cosciente e il Sé Spirituale.

Ché nell’anima cosciente risplende lo spirito e da essa egli illumina gli altri elementi costitutivi della natura umana. Con riguardo a ciò possiamo raggruppare anche in altro modo gli elementi costitutivi dell’uomo. Si riuniscono in un solo elemento il corpo astrale e l’anima senziente; altrettanto si fa dell’anima cosciente e del Sé Spirituale, e l’anima razionale che partecipa della natura dell’Io e in un certo senso è già «l’Io», ma non ancora cosciente della sua essenza spirituale, si chiama senz’altro «l’Io».

Si arriva così a sette parti dell’uomo:

  • 1. Corpo fisico
  • 2. Corpo eterico o corpo vitale
  • 3. Corpo astrale
  • 4. IO
  •  5. Sé spirituale
  • 6. Spirito vitale
  • 7.  Uomo-Spirito.

Anche l’uomo abituato alle concezioni materialistiche non troverà in questa settemplice struttura dell’uomo quel che di «vagamente magico», come spesso viene detto, qualora si attenga strettamente al senso delle spiegazioni precedenti e non metta egli stesso a priori l’idea del «magico» nella cosa. La scienza occulta parla di questi «sette» elementi dell’uomo allo stesso modo (dal punto di vista però di una forma superiore di osservazione del mondo) in cui si parla dei sette colori che formano la luce bianca o delle sette note che formano la scala (considerata l’ottava come la ripetizione del suono fondamentale). Come la luce appare in sette colori e il suono in sette note, così la natura umana unitaria appare nei sette elementi menzionati. Al numero sette non è legato niente di più «superstizioso», in scienza occulta, di quel che vi sia legato in ottica o in acustica.

In una occasione in cui queste cose venivano esposte verbalmente, fu osservato che non era giusto parlare del numero sette a proposito dei colori, in quanto al di là del «rosso» e del «violetto» vi sono altri colori che l’occhio non percepisce. Invece il paragone con i colori calza anche in ciò, perché, al di là del corpo fisico da una parte e dell’Uomo-Spirito dall’altra, continua anche l’entità umana; ma queste continuazioni sono «spiritualmente invisibili» per i mezzi di osservazione spirituale, come per l’occhio fisico sono invisibili i colori al di là dei rosso e del violetto. Bisognava fare questa osservazione perché spesso si sente dire che la scienza occulta non tiene conto esatto del pensiero scientifico, ma fa al riguardo del dilettantismo. Chi guarda in fondo al preciso significato di ciò che venne sopra esposto, troverà in verità ch’esso non è mai in contraddizione con la scienza naturale seria, né quando cita fatti naturali a scopo illustrativo, né quando le sue affermazioni si riferiscono a un rap immediato con la scienza naturale.

Rudolf Steiner Redazione Universo7p.it

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